Vinitaly International

indexIl vino italiano inizia ad avere un ruolo importante in Cina. Attualmente siamo il quinto esportatore, ma alla luce dell’incontro degli importatori di vino italiano e le più importanti istituzioni del nostro Paese, è destinato a veder migliorare la sua posizione.
L’incontro si è tenuto a Chengdu, che è la capitale della distribuzione degli alcolici, hanno partecipato l’ambasciatore italiano a Pechino Alberto Bradanini, il primo consigliere economico dell’ambasciata Augusto Massari, il console generale di Chongqing Sergio Maffettone e due rappresentanti della Camera di Commercio Italiana in Cina, oltre a 15 importatori provenienti da cinque metropoli, Shanghai, Guangzhou, Pechino, Shenzhen, Chengdu. L’unico freno per l’Italia a diventare uno dei colossi del vino, è che l’Italia non è vista dalla Cina come il Paese del vino, ma della moda e del turismo, il vino fa pensare solo alla Francia, ma con il supporto di Vinitaly si può dare una svolta.
Il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, e la managing director di Vinitaly International Stevie Kim, hanno proposto due iniziative: una online con la nascita di un gruppo Wechat che metta in comunicazione tutti gli importatori per avere maggiori informazioni e la pagina Weibo (Facebook cinese) di Vinitaly International; l’altra iniziativa sarà rappresentata da Sial Cina che si terrà a Shanghai dal 13 al 15 maggio, dove Vinitaly avrà uno spazio dove si avrà il totale coinvolgimento degli importatori.

Redazione Press Italia
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