La macchina di Santa Rosa

La sera del 3 settembre di ogni anno, cento uomini si “immolano” per Santa Rosa, trasportando la sua statua in cima ad una macchina imponente per le vie di Viterbo. In questo modo la comunità rinnova la sua unità, sotto lo sguardo innocente e determinato della Santa

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La macchina di Santa Rosa

Il documentario di Guido Morandini, con la collaborazione di Annalisa Vasselli, dal titolo “La macchina di Santa Rosa: semo tutti de’n sentimento” va in onda lunedì 31 agosto alle 22.10 su Rai Storia, e racconta la straordinaria festa di Santa Rosa, patrona della città di Viterbo. Nel 2013 la macchina è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità.
Solitamente, un’emittente locale laziale trasmette in diretta tutta la cerimonia serale. Ma quest’anno, il trasporto della macchina di Santa Rosa non si farà. Anche questa manifestazione, come tante altre gloriose e storiche realtà che portano anche turisti stranieri per l’occasione, come è stato – ad esempio – nel maggio scorso per la internazionalmente nota Corsa dei Ceri di Gubbio, si è dovuta arrendere al Covid19 ed al conseguente divieto di assembramento, tanto più che i dati relativi ai contagi stanno aumentando in questo periodo, complice il ritorno da vacanze piuttosto sconsiderate, e alle movide giovanili in molte grandi città e più piccole realtà del divertimento estivo, soprattutto in località di mare.
La “Macchina” non passerà, e già a maggio scorso lo disse la stessa coordinatrice della “Rete delle macchine a spalla”, Patrizia Nardi, in un’intervista rilasciata al Messaggero: «Abbiamo già annullato i Gigli di Nola e perfino i Ceri di Gubbio, che fanno parte della Rete.  L’orientamento, purtroppo, è di annullarle tutte: non ci sono le condizioni per fare feste con numeri molto importanti di presenze. È un atto doloroso, ma dovuto».
Pertanto, questo documentario su Rai Storia, rappresenta il doveroso omaggio ad una cerimonia, pur non potendola sostituire. Però, i viterbesi e non solo, saranno grati per questo atto di ossequio da parte della RAI.

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Autore: Franco Baccarini

Scrittore, saggista, autore di articoli per giornali cartacei e telematici, di testi per il teatro e di cortometraggi.Teatrografia 2007 – Autore del dramma in atto unico “Insostituibili assenze”.Filmografia 1996 – Soggettista, sceneggiatore e regista del video-clip “Anatomia dell’altro volto di una metropoli”. 2012 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “La ragazza e il mare” (regia di E. Colombo). 2013 – Soggettista e sceneggiatore del cortometraggio “Un amore da proteggere” (regia di L. Greco).Bibliografia 1996 – “Il rapporto tra cinema e romanzo” (Centro Studi Cinematografici). 1999 – “Francois-René de Chateaubriand a Roma e dintorni” (Lazio Ieri e Oggi). 2004 – “L'amore nel cinema” (Il Filo Rosso). 2007 – “Cinema e tecnologia” (Il Filo Rosso). 2007 – “Appunti sul rapporto tra cinema e romanzo” (Il Filo Rosso). 2008 – “Bioetica animalista. Dagli aspetti socio-filosofici alle applicazioni pratiche nella sperimentazione clinica dei farmaci” (Edizioni Universitarie Romane). 2009 – “La Tecnoetica nel Cinema. Bioetica del Futuro” (Edizioni Palombi). 2010 – Capitolo “Tecnoetica nel Cinema” all’interno del volume “Tecnicizzare l’uomo o umanizzare la tecnica?” (Edizioni LEV), di Autori Vari. 2012 – “Tecnoetica e Cinematografia” (Edizioni Universitarie Romane). 2013 – “Tecnoetica e Cinematografia (in versione e-book)” (Edizioni Universitarie Romane).