La Galleria dell’Accademia di Firenze raccontata da esperti internazionali

La Galleria dell’Accademia di Firenze si racconta online e per farlo ha scelto storici dell’arte, esperti della musica, direttori di istituzioni del mondo della cultura internazionale

galleria_accademia_firenze-inFIRENZE – “Scopri la Galleria”, con cadenza settimanale, a partire da sabato 13 marzo, approfondirà di volta in volta, grazie a delle pillole video, un’opera conservata nelle diverse collezioni del museo. Si inizia con Carl Brandon Strehlke per seguire poi con Carlo SisiPaolo Zampini, per citarne solo alcuni, sempre sul canale YouTube della Galleria dell’Accademia di Firenze.
“Con questo progetto abbiamo voluto dare la possibilità di scoprire le nostre opere, portandole direttamente nelle case non solo del nostro pubblico ma di tutto gli appassionati d’arte” dichiara con soddisfazione Cecilie Hollberg. “Abbiamo voluto entrare nel dettaglio delle varie anime che compongono questo museo, con la collaborazione di esperti di chiara fama che si sono prestati, con le loro competenze specifiche, a spiegare singole opere della Galleria dell’Accademia, e che ringrazio moltissimo per la loro diponibilità. Mi auguro che questi video siano apprezzati, un modo per continuare a vivere l’Accademia anche a distanza”.
Il primo appuntamento sarà con Carl Brandon Strehlke, storico dell’arte, conservatore emerito del Philadelphia Museum of Art, che descriverà l’Orazione nell’Orto di Lorenzo Monaco, uno dei più grandi capolavori tardo gotici presenti al primo piano della Galleria dell’Accademia di Firenze. Il dipinto fu realizzato intorno al 1400 dall’artista, monaco dei camaldolesi conosciuto anche come Don Lorenzo, per il suo monastero, Santa Maria degli Angeli di Firenze, all’incirca dieci anni dopo aver preso i voti. Strehlke entrerà nel vivo dell’iconografia della tavola e della sua storia, probabilmente al centro di una maestosa pala d’altare, mancante delle altre parti, nella quale si immagina ci fosse anche una Crocifissione. Lorenzo Monaco e il suo uso del colore ebbero una grande influenza sui dipinti del primo Rinascimento fiorentino.
Sabato 20 marzo sarà la volta di Carlo Sisi, attualmente presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, storico dell’arte, esperto in particolar modo dell’arte italiana ed europea del XIX e del XX secolo, è stato direttore della Galleria d’Arte Moderna e della Galleria del Costume di Palazzo Pitti. A Sisi il compito di raccontare Le sorelle Campbell, scultura di Lorenzo Bartolini che abitualmente troviamo nella Gipsoteca e oggi, con il nuovo allestimento della Galleria, esposta negli ambienti al lato della Tribuna del David. Le due giovani ritratte sono Emma e Julia, due delle cinque figlie di Lady Charlotte Campbell, la nobildonna scozzese che si trovava a Firenze tra il settembre 1819 e l’agosto 1820 con l’amica Lady Mary Berry, per scrivere un libro sui santuari toscani.
Un’opera leggiadra, omaggio di Lorenzo Bartolini al suo maestro Antonio Canova che Sisi descrive con grande maestria, introducendoci inoltre al fascino dell’atmosfera internazionale che si respirava a Firenze in quel periodo storico, la Firenze della contessa d’Albany e dei principi Demidoff ma anche dei Lorena.
A chiudere il mese di marzo di “Scopri la Galleria” sarà Paolo Zampini, direttore del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, nonché noto musicista con una significativa attività concertistica, sia come solista che come componente di importanti orchestre ed ensemble. Zampini ci condurrà alla scoperta della Collezione degli Strumenti Musicali e in particolare dei flauti Briccialdi. Parlerà nello specifico di Giulio Baldassarre Briccialdi, compositore e flautista, autodidatta, famoso nell’Europa dell’Ottocento soprattutto per aver creato un tipo di flauto innovativo che rimase in auge in Italia fino al 1930 e che purtroppo, dopo quella data, cadde in disuso. Uno strumento con il quale i virtuosi dell’Ottocento e oltre hanno creato bellissime opere di cui Zampini ci regalerà, all’interno di questo video, la splendida esecuzione di alcune note.

FONTE: AISE.