“Blood sweat and tears” il nuovo disco di Spookyman

Il 22 marzo è uscito il nuovo album di inediti del polistrumentista romano Giulio Allegretti in arte Spookyman

Cover_Blood-Sweat-and-Tears-inIl 22 Marzo 2021 è uscito “Blood sweat and tears”, il nuovo album di inediti del polistrumentista romano Giulio Allegretti in arte Spookyman che sveste i panni di one man band per tornare sulle scene insieme ai THE ALL NIGHTERS, pubblicato e distribuito dalla Bloos Records, già disponibile su tutte le piattaforme e stores digitali.

Si tratta del secondo lavoro discografico del cantante, chitarrista e compositore che negli anni ha collezionato importanti esperienze ed aperto i concerti ad artisti di fama internazionale tra i quali Eric Gales, Cody ChesnuTT e The Jon Spencer Blues Explosion, arrivando ad esibirsi in importanti Festival blues Italiani ed Internazionali e nei migliori Club tra cui il Monk e la Casa del Jazz di Roma, il Torrita Blues Festival, il Santa Maria Blues Festival nelle isole Azzorre e molti altri.

A distanza di cinque anni dal primo album omonimo registrato in stile one man band, l’artista torna con un lavoro che contiene dieci brani inediti, tutti in lingua inglese. Il disco è caratterizzato da un sound che si discosta da quello attuale e si distingue per i suoi arrangiamenti, che rendono unica ogni opera mostrando una grande capacità esecutiva e conoscenza del Blues.

Scritto e realizzato con il supporto artistico e tecnico del collega pianista e compositore Simone Scifoni, che ha prodotto l’intero album,“Blood Sweat and Tears” vede anche la collaborazione di due talentuosi musicisti della scena blues italiana: Marco Di Folco alla chitarra ed Andrea Di Giuseppe alle armoniche.

“Blood Sweat and Tears” è il risultato di una sessione durata tre giorni eseguita in presa diretta a Giugno 2020 in una residenza nel piccolo borgo di Pozzaglia Sabina (RI). A dare un valore aggiunto all’opera è stata l’impossibilità di svolgere delle prove nei mesi prima della registrazione a causa del primo lockdown di Marzo. Ogni brano è stato provato e registrato esclusivamente durante la sessione.

Il disco è stato anticipato dal video in versione duo live lockdown di “Blood sweat and tears”

Spookyman parla del disco “Blood Sweat and Tears” brano per brano

Blood Sweat and Tears
Canzone autobiografica che parla delle difficoltà che affronto ogni giorno nel soddisfare le mie aspettative.
In cerca di un posto nel mondo, filtrando ogni costruzione dettata dalla società contemporanea, tra falsi credi e determinazione, difendo senza illusioni ciò in cui credo.

Back to me
Parla dell’inizio di una storia d’amore, della fase di innamoramento e dell’energia che essa porta con sé. Il protagonista si rivolge direttamente all’ascoltatore mentre si reca alla stazione dell’autobus dove lo attende la sua amata con la quale sta per iniziare una convivenza.

No peace
Ispirata dal celebre brano “Smokestack Lightning” tratta di una lite che avviene in un appartamento all’alba fra un Bluesman, che trascorre tutte le notti a cercare fortuna con la sua musica, e la sua compagna insoddisfatta del modo in cui lui stia conducendo le sua vita.

As the sun will rise
L’amore di un uomo verso la sua amata diventa inconfutabile. Come il sole che sorge ogni mattina.
La canzone è una dichiarazione di amore infinito e fedeltà eterna.
L’insicurezza rovina ogni cosa, ma se viene eliminata, ogni momento difficile può essere condiviso e superato.

Woman complaints
Cosa accade se hai al tuo fianco una donna che possiede ogni tipo di vizio?
Ti ritrovi ben presto senza un soldo in tasca.
Questo è ciò che accade al protagonista di questa canzone che esaudisce qualunque richiesta della propria donna pur di non sentire le sue lamentele.

Fireman blues
Quello del Vigile Del Fuoco è uno di quei mestieri che almeno una volta nella vita ogni essere umano ha sognato di intraprendere. L’immaginario collettivo riconosce in lui doti che possiedono solamente gli eroi: Il coraggio, la forza, la determinazione, la sensibilità, sono qualità che lo rendono anche detentore del ruolo di sex symbol per antonomasia.
Le liriche che compongono il testo giocano su questa dualità, creando dei legami a doppio senso tra le due polarità.

I don’t mind
Il Brano affronta il tema della fine di una storia d’amore. Il protagonista è distrutto emotivamente, le sue frasi si avvolgono sbilenche fra loro quasi come stesse parlando fra sé e sé: le ha dato tutto, ma non è stato sufficiente e lei è andata via. In fondo a lui non importa che sia finita, la cosa più importante è stata l’aver fatto di tutto per quell’amore e per ciò che rappresentava.

Everywhere i go
Su “Ovunque io vada” affronto il lutto di mio padre che è morto quando avevo 9 anni e del conseguente senso di smarrimento e solitudine che ho vissuto per tutti gli anni a seguire. Per anni sono stato come una barca senza remi spinta dal vento, ho inseguito l’eco del ricordo e seguito le orme di ciò che più non c’era.
Ho preferito affrontare il tema mettendo come oggetto una donna, ma il sentimento che provavo era rivolto a lui.

Who cares
Un flirt nato su una pista da ballo. Lei è la più bella del locale e lui uno dei pretendenti.
Ballano e si scambiano effusioni, scatenando l’invidia degli altri che fanno di tutto per allontanarli dicendo che quella ragazza fa così con tutti. Il ragazzo in tutta risposta dice: “Che importa!?” e riprende a ballarci per tutta la notte.

So long
É il discorso che fa un’uomo a sua moglie prima di essere arrestato. La notizia che diventerà padre, scatena in lui un forte rimorso per le sue scelte che causeranno al figlio un’ infanzia difficile.

Spookyman – bio
Cantante, chitarrista, compositore e polistrumentista romano è attivo sulla scena musicale dal 2008 quando esordisce con l’originale progetto one man band “SPOOKYMAN” che lo vede impegnato nell’accompagnare la sua voce attraverso una chitarra da lui modificata, percuotendo con i piedi valige, campanacci, scatole di latta ed ogni cosa che per lui abbia le “giuste sonorità”.
Nel 2010 partecipa al concorso musicale Marte Live nel quale non vince ma si aggiudica due premi speciali della critica che lo portano al M.E.I. e alla produzione di due videoclip, aggiudicandosi inoltre l’attenzione della stampa fino ad essere invitato sul famoso palco della Rai nel programma dedicato ai talenti emergenti “Via Asiago Live” in onda sul Canale 8 di Rai Web Radio.
Dal 2010 e negli anni a seguire, collabora con l’attore e regista Antonio Ianniello per il quale scrive ed esegue le colonne sonore dello spettacolo teatrale “Non la smettevano mai di cantare” ed il musical “Bairdo, il mondo in scatola” (finalista al premio scenario 2011) ed alle musiche nella rivisitazione del “Purgatorio” di Dante da parte del regista Luciano Bottaro andando in scena per più anni consecutivi al Pantheon di Roma.
Nel 2015 ha collaborato nella scrittura e all’arrangiamento del brano “Chat Noir” di Le Cardamomò contenuto nel disco “Vive la vie” (Bassa Fedeltà 2018).
La sua ricerca di sonorità singolari rende possibile il suo esordio discografico solamente nel 2016 con l’album dal titolo omonimo “Spookyman” (Autoproduzione), contenente 13 brani inediti, dodici in inglese ed una “ghost track” in italiano, con il quale ottiene un notevole successo. I numerosi tour porteranno l’artista ad accumulare esperienze su importanti palcoscenici nazionali ed internazionali che culmineranno nella sua partecipazione al Santa Maria Blues Festival 2018 (Isole Azzorre).
Nel 2019 emerge in lui il desiderio di cambiare e, con esso, la voglia di lavorare con una band.
Stringe una collaborazione con il pianista e compositore Simone Scifoni, con il quale lavora alla successiva uscita discografica coinvolgendo anche il chitarrista Marco Di Folco e l’armonicista Andrea Di Giuseppe. Da qui affianca al suo nome d’arte lo pseudonimo “The All Nighters” in riferimento alla frase “…all night long” , espressione usata in molti testi di matrice blues.
Il 22 Marzo 2021 nonostante gli impedimenti causati dalla Pandemia Covid-19, esce il suo secondo album firmato “SPOOKYMAN & THE ALL NIGHTERS” dal titolo “BLOOD SWEAT AND TEARS” (Bloos Records) contenente 10 brani inediti, cinque dei quali composti da Simone Scifoni, registrati in presa diretta in una residenza nel borgo di Pozzaglia Sabina (RI). Il disco, metafora dell’adattamento creativo dell’essere umano alla pandemia, è volutamente privo della definizione audio che si può riscontrare in un disco registrato in studio.
Dal 2009, porta avanti il suo progetto musicale nei più disparati contesti: da modesti pub a clubs, teatri e festivals nazionali ed internazionali, con la stessa determinazione. Ha fatto da spalla a musicisti di calibro internazionale, tra i quali Eric Gales, The Jon Spencer Blues Explosion, Cody ChesnuTT,, Luke Winslow King, Pat Mother Blues Cohen, Eugene Chadbourne, Bob Log III, Mariano De Simone, 99 Posse, e molti altri.
Ad oggi, nella sua casa romana, concilia la sua creatività musicale ed il suo estro artistico con l’appartenenza ai valori semplici ma solidi delle sue radici, non perdendo mai di vista la bellezza delle piccole cose.

FONTE: Ufficio Stampa Bloos Redords.