Tributo al Maestro Ennio Morricone

L'evento si terrà oggi alla “Forbidden City Concert Hall” di Pechino

ennio_morricone.inPECHINO – A poco meno di un anno dalla scomparsa del Maestro Ennio Morricone, grande compositore italiano conosciuto e amato dal pubblico di tutto il mondo per le sue meravigliose colonne sonore, l’Ambasciata d’Italia a Pechino e l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Forbidden City Concert Hall, hanno organizzato per oggi, 9 aprile, un concerto commemorativo con la partecipazione di alcuni fra i più influenti musicisti contemporanei cinesi di musica folk, world music, rock, jazz, indie.
L’evento rientra nel ricco palinsesto di attività artistico-culturali nell’ambito del “Road to 2022”, percorso di avvicinamento all’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022.
Ideato dal noto dj e conduttore radiofonico Youdai, con la partecipazione di 15 artisti cinesi, durante il concerto verranno reinterpretati, negli stili variegati dei musicisti locali, 20 brani tratti da alcune fra le più celebri colonne sonore di Ennio Morricone. Un omaggio alla musica inconfondibile del grande Maestro, al suo linguaggio universale che unisce culture e popoli diversi ed un invito ispiratore al dialogo creativo fra artisti e generi musicali.
Il concerto, alla cui apertura verrà proiettato un breve video saluto di Andrea Morricone, figlio del grande Maestro, si terrà presso la Forbidden City Concert Hall, prestigioso auditorium pechinese prospiciente alla Città Proibita. Calorosa l’accoglienza del pubblico, che ha esaurito in poco tempo tutti i biglietti in vendita.
L’ambasciatore a Pechino, Luca Ferrari, ha sottolineato “il grande talento del compositore romano, le cui musiche sono legate ad alcune delle migliori opere cinematografiche degli ultimi 50 anni, molto apprezzate e seguite dal grande pubblico cinese. Con il concerto organizzato oggi insieme all’Istituto Italiano di Cultura”, ha aggiunto l’ambasciatore, “anche in Cina rivivono le note di Morricone in una ricca sinfonia di stili musicali diversi e armonici”.

FONTE: AISE.