Gianfranco Rosi al Festival del Cinema documentario di Tel Aviv

docaviv21TEL AVIV – Il regista italiano Gianfranco Rosi, Orso d’Oro a Berlino con Fuocoammare, sarà ospite di DocAviv 2021Festival del Cinema documentario che si è aperta oggi, 1 luglio, a Tel Aviv.
La partecipazione di Rosi al Festival si concretizzerà non solo con la proiezione di alcuni suoi film, ma anche con una masterclass che il regista terrà nel pomeriggio del 6 luglio.
Tutti i film sono fruibili a pagamento attraverso il sito della Cineteca di Tel Aviv dal 1° al 10 luglio.
In programma le pellicole Fuocoammare (Italia/Francia 2016), Boatman (Italia 1993), El Sicario – Room 164 (Francia/Italia 2010) e Notturno (Italia/Francia/Germania 2020).
Fuocoammare racconta di Samuele, 12 anni, che vive su una piccola isola in mezzo al mare; ma non è un’isola come le altre, si chiama Lampedusa, il confine più simbolico d’Europa, attraversato negli ultimi 20 anni da migliaia di migranti in cerca di libertà.
In Boatman, su una piccola imbarcazione, la macchina da presa di Gianfranco Rosi naviga per il Gange all’altezza della città di Benares, incontrando indiani e viaggiatori.
Vincitore del concorso per il miglior film straniero al festival Docaviv 2011, El Sicario – Room 164 è un documentario di ottanta minuti sulla vita di un killer.
Infine Notturno, girato nel corso di tre anni in Medio Oriente sui confini fra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano, racconta la quotidianità che sta dietro la tragedia continua di guerre civili, dittature feroci, invasioni e ingerenze straniere, sino all’apocalisse omicida dell’ISIS.
Insieme alle pellicole di Rosi, a Tel Aviv sarà presentato We Are the Thousand (Italia 2020) di Anita Rivaroli: nel 2015, 1000 musicisti provenienti da tutta Italia si ritrovano a Cesena per suonare “Learn to Fly” dei Foo Fighters con l’obiettivo di convincere la band di fare un concerto in città.
Gianfranco Rosi, regista e documentarista di nazionalità italiana e statunitense, dopo aver frequentato l’università in Italia, nel 1985 si trasferisce a New York e si diploma presso la New York University Film School. In seguito a un viaggio in India, produce e dirige il suo primo mediometraggio, Boatman, presentato con successo a vari festival internazionali tra i quali il Sundance Film Festival, il Festival di Locarno e il Toronto International Film Festival. Nel 2008 il suo primo lungometraggio, Below Sea Level, girato a Slab City in California, vince i premi Orizzonti e Doc/It alla Mostra di Venezia dello stesso anno. Il film si aggiudica anche il Grand Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel del 2009, il premio per il miglior film al One World Film Festival di Praga, il Premio Vittorio De Seta al Bif&st 2009 per il miglior documentario ed è candidato come miglior documentario agli European Film Awards 2009. Nel 2010 gira il lungometraggio El sicario – Room 164, film-intervista su un killer pentito dei cartelli messicani del narcotraffico e vince il Fipresci Award alla Mostra di Venezia e il premio Doc/It come migliore documentario dell’anno. Vince poi come miglior film al DocLisboa del 2010 e al Doc Aviv del 2011. Nel 2013 vince il Leone d’oro al festival di Venezia con “Sacro GRA”, candidato anche come miglior documentario agli European Film Awards 2014. Nel 2016 risulta vincitore dell’Orso d’Oro al Festival Berlinale con Fuocoammare e nel 2020 vince il Premio Arca Cinema Giovani per il Miglior Film Italiano a La Biennale di Venezia. Ha diretto varie Pubblicità Progresso e alcuni cortometraggi. Come freelance, ha lavorato come direttore della fotografia in diversi documentari. È stato guest lecture presso la New York University Film School, la SUPSI di Lugano e alla HEAD di Ginevra.

FONTE: AISE.