La rassegna teatrale “Tramonti di Pietra”

Lo spettacolo si svolgerà martedì, nel chiostro agostiniano di Sant’Oliva

locandina_27_luglio-inCORI (LT) – Martedì 27 luglio alle ore 19, per la rassegna Tramonti di Pietra, il chiostro agostiniano di Sant’Oliva ospiterà Antigone, spettacolo ideato, interpretato e diretto da Julia Borretti e Titta Ceccano, con musiche dal vivo eseguite da Laura Fabriani e Francesco Ciccone. Nessuna interpretazione può esaurire la ricchezza della tragedia di Sofocle, che racconta della figlia di Edipo, la ribelle che agisce contro la volontà del nuovo re di Tebe, Creonte. Eteocle e Polinice si sono dati la morte l’un l’altro nel combattere per il trono di Tebe e Antigone, sorella dei due, sapendo che il re Creonte vuole dare onoranze funebri solo al corpo di Eteocle, lasciando insepolto quello di Polinice, afferma fin da subito che cercherà di dare comunque sepoltura a Polinice, sfidando l’ordine del re. La figura di Antigone ancora oggi non smette di sollevare le eterne questioni del conflitto tra Oikos (cioè “casa”, nel senso anche di “famiglia”) e Stato, tra donne e uomini e tra giovani e vecchi (ingresso libero).

Il progetto Tramonti di Pietra, ideato e prodotto dalla Compagnia dei Lepini e dalla Matutateatro, è una rassegna teatrale che si sviluppa all’interno dei centri storici di dieci piccoli Comuni dei Lepini: “Tramonti di pietra – spiega il direttore artistico di Matutateatro, Titta Ceccano – nasce con l’intento di portare spettacoli che rivisitano i testi classici in chiave contemporanea dentro i centri storici dei Lepini, dove piazze e cortili fatti di pietra raccontano ancora antiche memorie. Scorci suggestivi si trasformeranno al tramonto in un palcoscenico naturale per la messa in scena degli spettacoli, che trovano in questi luoghi la loro naturale collocazione”.

In concomitanza con lo spettacolo, alle ore 17, apertura straordinaria del museo della città e del territorio e possibilità di visita alla mostra dei rami originali delle ANTICHITÀ DI CORA incisi da Piranesi nella seconda metà del ‘700.

loc

FONTE: Alessandra Tabolacci.