Presentazione del catalogo “Antonello Viola”

Giovedì 30 settembre ore 17.30 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Antonello-Viola-copROMA – Giovedì 30 settembre, alle ore 17.30, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea si terrà la presentazione del nuovo catalogo dell’artista Antonello Viola, in collaborazione con Francesca Antonini Arte Contemporanea.

La pubblicazione intende fare il punto a livello critico sulla poetica di Antonello Viola. L’artista ha affinato, negli ultimi anni, il suo lavoro a partire da forme, modi e convinzioni che da sempre definiscono la sua identità: l’idea che la pittura richieda una processualità lenta, lentissima, e che ogni dipinto chiami l’artista a un rapporto di lunga frequentazione, a un dialogo tra due alterità che si contaminano reciprocamente.

I lavori di Antonello Viola si sviluppano attraverso una serie di momenti emblematici che caratterizzano la sua pratica. Un foglio di carta giapponese di formato medio o piccolo come inizio, una serie di stratificazioni successive, di campiture e toni di colore a olio che si rilanciano reciprocamente, che reagiscono l’uno all’altro e che inspessiscono la carta fino a farla dissolvere nel colore: non è esattamente la carta, dunque, ma questa “carta-colore” il medium specifico dell’artista; l’approdo a un ultimo strato di foglia d’oro, o di oro bianco o rame, che dona a ogni lavoro l’aspetto di un “quasi monocromo”.

Uno strato che chiude, sigilla e custodisce, e al contempo costituisce un nuovo inizio: solo dopo averlo steso/applicato, l’artista inizia un meticoloso processo di scavo (uno scavo lieve, che asseconda le accidentalità della superficie), un nuovo disegno dell’opera, che si realizza retroattivamente e per via di raschiature e delicate asportazioni, e che lascia emergere, in piccole aree e lungo i margini, gli strati sottostanti, la vita materiale del dipinto.

I lavori hanno cronologie molto lunghe (a volte spaventosamente lunghe, di anni): ogni opera è dunque un segmento temporale, una porzione di vita, un oggetto che può rivelare o nascondere immagini potenziali, atmosfere e umori che hanno a che fare con il passare dei giorni e delle stagioni.

Il catalogo è stato pubblicato a giugno 2021 al termine di una stagione espositiva che ha visto un’importante mostra personale dell’artista presso la galleria di Francesca Antonini e numerosi altri progetti in ambiti privati e istituzionali. A un ricco apparato iconografico, che illustra gli esiti più recenti della pratica di Viola, fanno da contrappunto i testi di Davide Ferri, Lara Conte, Carolina Pozzi e Salvatore Patriarca.

Antonello Viola è nato nel 1966 a Roma, dove vive e lavora. Nel 2020 ha preso parte alla collettiva Real Utopias, evento collaterale di Manifesta 13, a Marsiglia. Le mostre personali più recenti includono Antonello Viola presentata dalla Galleria d’arte Alessandro Casciaro di Bolzano (2018), e Opere su carta 2012-2017 al Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Anticoli Corrado (2019). Viola ha partecipato a numerose mostre collettive istituzionali, tra cui Looking for utopia, a cura di Biance Cerrina Feroni e Melania Rossi, Novecento, Venezia (2019) e The artist / knight, a cura di Joanna De Vos, Gaasbeek Castel in Flemish Brabant, Belgio (2017).

Informazioni
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FONTE: Ufficio stampa Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.