Un nuovo racconto di Gambellara con l’orange vulcanico “Sera” di Davide Vignato

Profondità e freschezza sono i tratti distintivi del secondo vino nato per esplorare le potenzialità inedite del terroir vicentino

Da una vigna di oltre quarant’anni una Garganega macerata balsamica e salina prodotta in edizione limitata.

Sera-inFreschezza e calore di una terra vulcanica in un vino maturo che conosce le proprie radici e confida nel futuro: con l’uscita di “Sera” la cantina biologica Davide Vignato presenta la sua nuova interpretazione della Garganega di Gambellara, un orange wine legato a tecniche di vinificazione antiche ma con un gusto decisamente contemporaneo. Parte di un lungo percorso di esplorazione delle potenzialità inedite del terroir vulcanico situato in provincia di Vicenza, in cui la cantina produce vino da tre generazioni, il Veneto Igt Sera 2019 arriva a distanza di pochi mesi da Alba, un frizzante sur lie a base di Merlot nato da vigne di oltre settant’anni.

“Sono due vini agli antipodi per metodi di vinificazione e uve – racconta il vignaiolo Davide Vignato – ma entrambi nascono dalla volontà di indagare quanto i tratti salienti del terroir vulcanico di Gambellara, ricco di basalti neri e tufo, incidano e si lascino apprezzare nel momento in cui le scelte di cantina differiscono da quelle più tradizionali. Se con Alba il focus è stato sulla rifermentazione in bottiglia innescata dalla Garganega con i suoi lieviti autoctoni, con Sera l’uva regina di questa terra è rimasta a contatto con le proprie bucce per centoventi giorni al fine di estrarne i profumi e i sapori più profondi”.

I grappoli di Garganega destinati a Sera provengono da una vigna di quarantacinque anni collocata nella sottozona collinare Faldeo di Gambellara. Dopo la vendemmia tardiva in ottobre, la fermentazione spontanea innescata dai lieviti indigeni è avvenuta in presenza delle bucce per quattro mesi prima dell’affinamento in acciaio di circa un anno che ha preceduto l’imbottigliamento. Il risultato è un vino dal colore arancione brillante, che a profumi di frutta matura e sentori balsamici associa un sorso dalla spiccata salinità sorretto da una notevole struttura.

“Anche in una vinificazione più estrema come questa, molto diffusa in passato e tornata attuale negli ultimi anni – spiega Davide Vignato – la Garganega di Gambellara mantiene vivo il sapore del frutto e conserva quei tratti di eleganza e freschezza derivanti dai suoli vulcanici, tanto apprezzati oggi da chi beve vino. Questa nuova versione, prodotta volutamente in edizione limitata, entrerà a far parta della gamma dei vini della cantina per offrire una pagina nuova al racconto del nostro territorio”.

FONTE: Italia nel Bicchiere.