Expo Dubai: Venezia candidata a Capitale mondiale della Sostenibilità

La città veneta come emblema di resilienza ai cambiamenti climatici e modello di equilibrio tra ambiente naturale e ambiente sociale.

Venezia è la grande protagonista dell’evento di lancio della prima settimana tematica organizzata dal Padiglione Italia ad Expo 2020 Dubai e dedicata a “Cambiamento climatico e Biodiversità”. La città lagunare è stata scelta come modello internazionale di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici, essendo ormai seriamente minacciata dall’innalzamento del livello del mare, frutto del surriscaldamento globale e dello scioglimento dei ghiacciai. Un recente studio realizzato dai ricercatori dell’Università del Salento, dell’Istituto di scienze marine del Cnr e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia rivela infatti che entro il 2100 il livello del mare in laguna si innalzerà di 120 centimetri. Trovare soluzioni efficaci ma al tempo stesso rispettose dell’ambiente e della sua biodiversità è un imperativo per tutte le città vulnerabili del pianeta, e proprio Venezia potrebbe fungere da esempio. A questo proposito, un’intera sessione di lavoro è dedicata al MoSE, la grande opera ingegneristica che, pur fra mille polemiche, è stata realizzata per difendere la città dall’acqua alta.

Ma il ruolo di Venezia non si esaurisce qui e con l’occasione è stata lanciata sulla scena internazionale la sua candidatura a Capitale mondiale della Sostenibilità. L’obiettivo dell’ambizioso progetto è quello di realizzare un piano di interventi per la crescita sostenibile del territorio lagunare, tra cui il rilancio di Marghera come polo per la produzione di energie alternative, la riqualificazione urbana e la promozione del patrimonio artistico e culturale di Venezia. Un’opera imponente con un impegno di spesa stimato tra i 2,5 e i 4 miliardi di euro, pubblici e privati, una parte già stanziati o finanziati nel territorio. L’iniziativa mira inoltre a rendere la città un centro di rilievo mondiale per il dibattito scientifico e accademico sul tema della sostenibilità, da cui l’idea di organizzare una “Biennale della Sostenibilità” che riunisca ogni due anni istituzioni, accademici ed esponenti del mondo imprenditoriale per discutere di criticità e possibili soluzioni.

“È un grande onore rappresentare Venezia e testimoniare il ruolo che la nostra città potrà avere nel futuro, ora che stiamo uscendo dalla pandemia e bisogna tornare a pensare al tema dello sviluppo economico con un forte senso di responsabilità – queste le parole del sindaco Luigi Brugnaro, che ha aggiunto – Dobbiamo fare squadra, metterci in gioco e trovare soluzioni concrete ai problemi attuali attraverso la scienza, la cultura, la tecnica e l’innovazione”.

“L’unicità di Venezia è particolarmente stimolante per il ripensamento di una nuova dimensione spazio-temporale in cui il rapporto tra ambiente naturale e ambiente sociale è armoniosamente equilibrato – ha dichiarato la rettrice di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello – In 1600 anni di storia fatta di multiculturalismo, commercio internazionale, spirito imprenditoriale, arte e scienza, Venezia si è rivelata un laboratorio vivente radicato nel passato ma rivolto al futuro. Venezia capitale mondiale della sostenibilità rappresenta dunque un appuntamento decisivo per contribuire ad affrontare una sfida di respiro globale con il contributo, fondamentale, delle nuove generazioni».