“Il Caffè” è Il singolo d’esordio di Alice Sacchi

Una sveglia per prendersi cura di sé stessi. Il singolo è in uscita oggi, 1 ottobre

Alice-Sacchi-in“Il Caffè” è il singolo d’esordio della cantautrice bolognese Alice Sacchi, una barcollante ballata mattutina che ironicamente racconta di quell’istante in cui le proprie certezze vengono a mancare proprio come una credenza che ci nega il lusso della colazione.

Nella metafora quotidiana di una mattina iniziata storta, e che non accenna a raddrizzarsi, farsi una caffè rappresenta quella coccola che ci rinfranca, quel prendersi cura di sé stessi con gesti semplici, ordinari ma necessari. Nel brano scordarsi di una commissione così basilare e negarsi queste piccole cure rappresenta la presa di coscienza di un doloroso vuoto da colmare che ci ha portato a trascurarci. Nello svolgimento della canzone ci si rende conto che è indispensabile invertire questa tendenza per tornare a stare bene ricominciando a volersi bene.

Questa narrazione prende vita anche nell’arrangiamento attraverso vari escamotage tecnici: la prima strofa è costruita su tempi dispari creando anche musicalmente la sensazione di instabilità evocata dal testo. Tazzine e cucchiai sono stati utilizzati come strumenti a percussione in un richiamo a una colazione impossibile mentre Alice ha registrato le voci sdraiata in modo da comunicare anche nel canto una sensazione di abbandono e vulnerabilità.

Il caffè è il primo di una serie di singoli a cui Alice sta lavorando in questi mesi con gli arrangiamenti di Ludovico Banali e la produzione di Simone Laurino. Questi brani confluiranno nel suo EP d’esordio in uscita a inizio 2022.

Alice Sacchi è una cantautrice bolognese, laureata in musicoterapia e in canto jazz, due percorsi che hanno dato alla sua voce estensione e delicatezza, per colpire e curare, strappare e ricucire. Nelle proprie canzoni affronta diverse tematiche tutte riconducibili a un percorso di scoperta interiore, un viaggio che passa attraverso il conflitto tra il concetto di amore e quello di morte, una ricerca che parte dal corpo e riporta al corpo, fra sacralità e sessualità.

Le composizioni indagano così la necessità di scavare nella propria interiorità, con ferocia e tenerezza, per ricondurci al centro, spogliarci e ritrovarci. Concetti universali e senza tempo letti con una particolare attenzione alle dinamiche della contemporaneità, uno sguardo al passato ma con i piedi ben piantati nel presente. In modo simile l’impasto sonoro parte da una base cantautorale acustica al quale aggiunge una trama elettrica ed elettronica avvicinandosi ad una sonorità moderna.

Ascolta il singolo: https://smarturl.it/k4r0gt

Influenze: Marta sui tubi, Noa, Aurora, Joni Mitchell, Gaber, Leonard Cohen, Niccolò Fabi, Joni Mitchell, Brunori sas

Credits: Testo e musica di Alice Sacchi. Arrangiamento di Ludovico Banali. Produzione, mix e mastering di Simone Laurino. Artwork di Martina Platone.
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FONTE: DELTA – Ramificazioni Culturali.