Controcanto Collettivo in “Settanta volte sette” + “Sempre Domenica”

Dall'11 al 14 novembre 2021, lo Spazio Rossellini di Roma, il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, ospita due spettacoli di Controcanto Collettivo, per la regia di Clara Sancricca

ROMA – Si inizia con lo spettacolo, vincitore de I Teatri del Sacro 2019, Settanta volte sette che andrà in scena da giovedì 11 a sabato 13 per concludere domenica 14 novembre con la centesima replica di Sempre domenica, vincitore In-Box 2017.

Controcanto Collettivo nasce nel 2010 per volontà e urgenza di una regista, Clara Sancricca, e di un gruppo di giovani attori.

Nel giugno del 2013 debutta NO – una giostra sui limiti dei limiti imposti, un lavoro ironico e dissacrante incentrato sul concetto di divieto, che al Roma Fringe Festival del 2014 vince il premio della critica.

A maggio 2016 fa il suo debutto Sempre Domenica, un lavoro sul lavoro, spettacolo vincitore del premio In-Box 2017, che ha collezionato più di novanta repliche in giro per l’Italia.

L’opera successiva del collettivo, Settanta volte sette – realizzata in coproduzione con Progetto Goldstein e con il sostegno di Straligut Teatro, Murmuris, ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo, Verdecoprente Re.Te 2017 -, ha esordito nel 2019 all’interno della sesta edizione del festival dei Teatri del Sacro come uno dei sei spettacoli vincitori.

A novembre dello stesso anno Controcanto è stato insignito del Premio della Critica assegnato dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro.

Nel Novembre 2020, la compagnia risulta una delle cinque selezionate per un ciclo di residenze previste dal bando Toscana Terra Accogliente, promosso da Residenze Artistiche Toscane; bando grazie al quale è al lavoro sulla nuova produzione Salto di specie, un’indagine sul paradosso in cui vive la relazione tra uomo e animale nella nostra porzione di mondo.

Controcanto Collettivo è animato da Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero e Clara Sancricca; è inoltre accompagnato dallo sguardo attento di Gianni Parrella – come organizzatore – e Giorgio Stefanori – come tecnico e attore.

Settanta-volte-sette-CarcereSettanta volte sette
Spettacolo vincitore I Teatri del Sacro 2019
drammaturgia originale Controcanto Collettivo
ideazione e regia Clara Sancricca
con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella,
Emanuele Pilonero, Clara Sancricca
voce fuori campo Giorgio Stefanori
scenografia Controcanto Collettivo con Antonia D’Orsi
costumi Francesca Di Giuliano
disegno luci Cristiano Di Nicola
foto di scena Simone Galli | Atlas fotografie
organizzazione Gianni Parrella
uno spettacolo di Controcanto Collettivo
produzione di Progetto Goldstein
con il sostegno di Straligut Teatro, Murmuris, ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo, Verdecoprente Re.Te. 2017

Settanta volte sette racconta la vita di due famiglie i cui destini s’incrociano in una sera.
Racconta del rimorso che consuma, della rabbia che divora, del dolore che lascia fermi, del tempo che sembra scorrere invano. Eppure racconta anche la possibilità che il dolore inflitto e il dolore subito parlino una lingua comune, che l’empatia non sia solo un’iperbole astratta e che l’essere umano, che conosce il contagio del riso e del pianto, dietro la colpa possa ancora riconoscere l’uomo.

Note di regia di Clara Sancricca
Con Settanta volte sette il nostro collettivo affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane. Nella sua gloriosa storia questo concetto ci sembra essere giunto ad un inglorioso epilogo, che lo vede soccombere alla logica – attualmente vincente – della vendetta. Un tempo ritenuto il punto di arrivo di un percorso destinato a pochi spiriti eletti, appare oggi, nell’opinione comune, come il rifugio dei più codardi e la scappatoia dei meno arditi, in una società che riconosce e accorda alla vendetta il primato nella risoluzione dei torti e dei conflitti. Chi perdona sembra sminuire il torto, giustificare l’offesa, mancare di rispetto alla vittima, farsi complice del colpevole. Eppure il perdono protesta per innescare pensieri diversi, per aprire a logiche nuove; protesta contro l’assunto che al male vada restituito il male. Ci ricorda che dentro la ferita, dentro la memoria del male subito e al di là di ogni convenienza, esiste la possibilità di un incontro. E che questa possibilità non ci sfida dall’alto dei cieli, ma è concreta, laica e umana.

Sempre-DomenicaSempre Domenica
drammaturgia Collettivo Controcanto
ideazione e regia Clara Sancricca
con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella,Emanuele Pilonero, Giorgio Stefanori
organizzazione Gianni Parrella | E45
uno spettacolo di Controcanto Collettivo
produzione Progetto Goldstein

“Il lavoro come tale costituisce la migliore polizia e tiene ciascuno a freno e riesce a impedire validamente
il potenziarsi della ragione, della cupidità, del desiderio di indipendenza.
Esso logora straordinariamente una gran quantità di energia nervosa, e la sottrae al riflettere,
allo scervellarsi, al sognare, al preoccuparsi, all’amare, all’odiare”.

Sempre domenica è un lavoro sul lavoro.
È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae.
Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate.
Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà.
Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini.
Ma è – soprattutto – un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.

Spazio Rossellini è il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, che offre un programma, rivolto a spettatori di tutte le età, che comprende tutte le arti performative dal vivo, progetti di residenza artistica, con una particolare predilezione alla promozione degli artisti del territorio regionale. La cura artistica progettuale è di Katia Caselli.

www.spaziorossellini.it
fb e Ig @spaziorossellini

FONTE: Ufficio Stampa Spazio Rossellini.