Un Almanacco della Scienza che guarda al futuro

A questo tema è dedicato il nuovo numero del nostro magazine, online su www.almanacco.cnr.it

Ne parliamo nel Focus, con il supporto dei ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche, e nelle altre rubriche.

Almanacco-della-Scienza-inAvevamo già annunciato nel precedente numero, dedicato alla paura, che in questo Almanacco della Scienza on line da oggi su www.almanacco.cnr.it avremmo parlato del futuro. Tema sempre affascinante, al centro di opere di fiction immortali, e traguardo di qualunque attività umana, in primis ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Se spesso traguardiamo il domani con timore, lo scopo della scienza è infatti quello di fugare pessimismi, catastrofismi e derive apocalittiche, fornendoci gli strumenti conoscitivi e applicativi per migliorare le condizioni attuali e per rimediare agli errori commessi nel passato e perpetrati nel presente.
Con l’aiuto di ricercatrici e ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche, abbiamo esaminato nel Focus come si prospetta il futuro in alcuni settori. Emanuela Reale, direttore dell’Istituto di ricerca sulla crescita economica e sostenibile ed Elisabetta Oliveri dell’Istituto di sistemi e tecnologia industriali raccontano come cambierà il mondo del lavoro; Luca Moretti dell’Ufficio relazioni internazionali a Bruxelles espone invece le eccezionali opportunità offerte dal Pnrr allo sviluppo dell’economia tutta e della ricerca in particolare.
Non è ovviamente possibile illustrare tutte le frontiere dalle quali la ricerca promette di portarci importanti novità, ma vediamone alcune: i supercomputer di nuova generazione sono al centro dell’intervento di Elia Strambini dell’Istituto di nanoscienze; Michela Janni dell’Istituto dei materiali per l’elettronica e il magnetismo illustra il ricorso alla tecnologia in campo agricolo per ridurre gli sprechi; Fabio Lauria dell’Istituto di scienze dell’alimentazione tratta invece il suo utilizzo in ambito medico attraverso una app che consente di mettere a punto una dieta personalizzata; Gabriella Minchiotti ed Eduardo J. Patriarca dell’Istituto di genetica e biofisica “Adriano Buzzati Traverso” parlano del ricorso a speciali colture cellulari, i gastruloidi, per superare la sperimentazione animale.
La rivoluzione dell’Intelligenza artificiale nel mondo dell’arte è spiegata da Andrea Barucci dell’Istituto di fisica applicata “Nello Carrara”. Al riguardo, parliamo poi in Altra Ricerca dell’iniziativa “Arti e scienze-Incontri a due voci dai musei fiorentini”, della Rete Musei Welcome Firenze.
Claudia Pennacchiotti dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali illustra il progetto riservato alle scuole “Officine educazione, futuri”. L’argomento è presente anche nei Video, che trattano dell’uso dei robot in ambito turistico e del ricorso al gaming per la formazione e l’educazione.
Ma qual è la dimensione del tempo che si usa prevalentemente nella scienza e nella sua comunicazione? Lo vediamo, in riferimento all’ambito dei cambiamenti climatici, con Sandro Fuzzi dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima. Il tema torna poi con “Raccontare la fine del mondo” (Feltrinelli) di Marco Malvestio, uno dei volumi sul tema che troverete nelle Recensioni.
Nel Faccia a Faccia, con l’intervista a Roberto De Simone, compiamo invece un viaggio nel passato della straordinaria tradizione musicale napoletana.

Il magazine dell’Ufficio Stampa Cnr è on line all’indirizzo www.almanacco.cnr.it.

FONTE: Ufficio Stampa CNR.