500 mln per la digitalizzazione dei beni culturali da Recovery

Archiviazione digitale e nuova fruizione di musei, biblioteche, aree archeologiche

Pnrr-copIl Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), parte del programma Next Generation EU (NGEU), un pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito da sovvenzioni, è stato concordato dall’Unione Europea per far fronte alla crisi pandemica. Il Programma ha iniziato a far affluire all’Italia fondi per una importante opera di modernizzazione nel settore dei beni culturali, ovvero per l’archiviazione digitale dell’immenso patrimonio artistico e culturale che pare attestarsi intorno al 60% dell’intero patrimonio mondiale dei beni esistenti, così intesi in senso universale. Il finanziamento del Pnrr ha delle scadenze e delle progettualità piuttosto complesse suddivise in annualità, stabilendo delle misure di intervento denominate “patrimonio culturale per la prossima generazione” che consistono in un accredito previsto tra il 2021 e il 2026 di 1,1 miliardi di euro, per la digitalizzazione, l’accessibilità e l’abbassamento dell’impatto ambientale dei luoghi della cultura, rivolto a musei, aree e parchi archeologici, biblioteche, archivi, teatri e cinema. L’insieme delle misure prefissano l’intervento su tre aree: 1) da 500 milioni di euro, per piattaforme e  strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale, costituita da 12 progetti per incrementare, organizzare, integrare e conservare il patrimonio digitale di archivi, biblioteche, musei e luoghi di cultura; offrire nuovi sistemi di fruizione; migliorare l’offerta di servizi; sviluppare un’infrastruttura cloud. 2) da 300 milioni di euro, per la l’eliminazione delle barriere architettoniche, senso-percettive, culturali e cognitive nei musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche statali, volte a semplificare e permettere gli accessi a ogni tipologia di pubblico. 3) da 300 milioni di euro, dedicata all’ambiente, al miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei per promuovere l’eco-efficienza e la riduzione dei consumi energetici nelle aree culturali già elencate.

I 500 milioni del finanziamento vengono elargiti con scadenze determinate: 11,2 milioni di euro nel 2021, 59,0 milioni di euro nel 2022, 124,3 milioni di euro nel 2023, 146,8 milioni di euro nel 2024, 99,2 milioni di euro nel 2025 e 59,5 milioni di euro nel 2026. I 106 progetti chiamati “progetto motore” del 2021 dovrà presentare una rendicontazione entro il 31-12-21. Ma entro la fine del 2024 si prevedono scadenze importanti, quali la formazione di minimo 30 mila utenti l’e-learning dedicata ai beni culturali e la produzione e la messa online di 65 milioni nuove risorse digitali.

FONTE: AdnKronos – https://www.mef.gov.it/focus/Il-Piano-Nazionale-di-Ripresa-e-Resilienza-PNRR/