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Parallelismi: Spagnola e Covid-19

Spagnola e Covid-19, restano ancora oscure le origini della prima ondata epidemica di quella che venne chiamata Influenza Spagnola.

A oggi, restano ancora oscure le origini della prima ondata epidemica di quella che venne chiamata Influenza Spagnola, i successivi sviluppi e le mutazioni del ceppo virale che nel 1918 colpirono il mondo e che causarono tra i 50 e i 100 milioni di morti in tutto il mondo, una delle più grandi pandemie di tutta la storia.
Facile fare parallelismi con l’attuale Covid-19, parallelismi colloquiali e non certo scientifici: si commentava fosse un raffreddore poco importante, un’influenza come le altre; stesse anche le misure per contenere la pandemia con disinfezione e chiusura di spazi pubblici, teatri, divieto di assembramenti, chiusura di scuole e confini. Gli storici ci parlano di multe pesanti per chi non indossasse la mascherina. Venne introdotto l’isolamento e si iniziarono ad applicare misure preventive come in passato, imponendo cordoni sanitari, promuovendo la quarantena. La Spagnola ebbe il nome dalla copertura mediatica spagnola che ebbe effetti potenti sull’opinione pubblica ancora concentrata sulla fine della Prima Guerra Mondiale, alla quale la Spagna non partecipò nemmeno. Per contro oggi alcuni storici ipotizzano che la Spagnola ebbe origine già nel 1917 o dalla Cina o dalla Francia considerando inoltre che il paziente 0 fu individuato in un cuoco militare americano. Altro parallelismo è la considerazione che le temperature estive rallentassero la trasmissione e che la seconda ondata fu ben peggiore della prima in coincidenza dell’arrivo dell’autunno e delle feste religiose e dell’allentamento delle restrizioni. Alcuni storici parlano addirittura di terza ondata in alcune zone della Spagna, all’inizio degli anni ’20. La fine della guerra portò non solo alla vittoria di qualcuno, ma alla sconfitta di altri e alla carestia che inasprì le condizioni di vita, l’assenza di igiene e l’aumento dei morti. Tutti gli accademici concordano sul fatto che la fine globale della pandemia arrivò nel 1920, quando la società sviluppò un’immunità collettiva all’influenza spagnola, anche se il virus non è mai scomparso del tutto, pare che “Tracce dello stesso virus sono state trovate in altri focolai”, dice Benito Almirante, responsabile delle malattie infettive dell’ospedale Vall d’Hebron di Barcellona. “L’influenza spagnola ha continuato ad apparire, mutando e acquisendo materiale genetico da altri virus della pandemia influenzale del 2009-2010 (causata dal sottotipo H1N1) aveva elementi genetici di virus precedenti, quindi ad esempio gli anziani erano meglio protetti dei giovani. Fu anche il caso dell’influenza spagnola durante la quale gli ultra trentenni avevano più possibilità di sopravvivere e forse è riconducibile all’influenza russa del
1889-1890.” Stando alla lettura dei parallelismi, ripeto riportati a tratti da letture e senza approfondimenti scientifici in questo testo, una pandemia pare finisca quando non c’è più una trasmissione incontrollata del virus e i casi sono esigui. Altri studiosi dicono che la fine della pandemia arriverebbe quando le persone, talmente stanche e bisognose di riprendere la propria quotidianità, non provano più né rischio né paura, vivendo come se la pandemia fosse conclusa, sebbene il virus continui a circolare. In effetti nella pandemia Spagnola, la paura sociale variava a seconda del grado di informazione disponibile e di come i Paesi erano stati colpiti dalla guerra. La Spagnola portò alcuni cambiamenti a livello di igiene personale e sociale, in tutta Europa e al miglioramento delle strutture delle città più urbanizzate che evitasse di ammassare gli abitanti in spazi stretti. I sistemi di trasporto avanzati del 2020 hanno accelerato quanto di più mortale poteva esserci per una società: la Pandemia, sebbene l’eccellenza della comunicazione abbia aiutato a velocizzare gli scambi di informazione tra i paesi e tra i sistemi sanitari concordando fronti comuni di lotta alla pandemia. La certezza è che la pandemia ha accelerato in modo incontrollato i processi di innovazione legata alla tecnologia.

Fonte e letture in rete: EuroNews
Lettura: Senato

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