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L’Italia candidata ad ospitare il X Forum Mondiale dell’Acqua

Si è da poco conclusa la visita della delegazione del Consiglio Mondiale dell’Acqua incaricata di valutare la candidatura delle città di Firenze, Assis...

Forum-Mondiale-dell’Acqua-inIl Forum Mondiale dell’Acqua (World Water Forum) rappresenta il più importante evento internazionale sul tema dell’acqua. Istituito nel 1997, ogni tre anni consente alla comunità scientifica, ai rappresentanti istituzionali, al settore privato, al mondo della cooperazione e alla società civile di confrontarsi in merito alle sfide globali che coinvolgono e minacciano il bene più prezioso per la vita.

La candidatura italiana ad ospitare nel 2024 la X edizione del congresso è giunta ormai alle fasi finali del processo di assegnazione di competenza del Consiglio Mondiale dell’Acqua (World Water Council), un’organizzazione privata promossa dalle principali imprese multinazionali del settore. Dal 6 all’11 febbraio, una delegazione del Consiglio si è recata in visita a Roma – accolta dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio – Assisi e Firenze per effettuare sul campo le ultime valutazioni utili in vista della decisione finale.

La proposta italiana si basa sul concetto di “Rinascimento dell’acqua”: l’intento del comitato promotore è quello di porsi in continuità con i temi della IX edizione, che si svolgerà il prossimo marzo a Dakar, ma al tempo stesso segnare una profonda svolta nella prassi dei precedenti forum. L’ambizione è quella di creare un evento partecipativo ed inclusivo, perfettamente integrato nel quadro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che rispetti l’imperativo delle Nazioni Unite di “non lasciare indietro nessuno” nel raggiungimento degli obiettivi.

L’accesso alle risorse idriche e all’acqua potabile, la gestione e la raccolta delle acque, la tutela del mare, delle acque dolci e della biodiversità degli ambienti marino o lacustri sono tutti elementi imprescindibili per lo sviluppo umano. L’acqua è dunque un tema trasversale, che ispira tutti i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, non solo quelli ambientali ma anche quelli sociali e politici. Basti pensare infatti che la scarsità di risorse idriche è spesso la causa primaria di fenomeni migratori e conflitti, per cui l’acqua è un elemento chiave nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito da un trend preoccupante: da un lato, un forte aumento del consumo mondiale di acqua, dall’altro, la costante diminuzione della sua disponibilità. Secondo l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, senza l’adozione di misure appropriate a livello globale, entro il 2030 il 30% della popolazione mondiale si troverà in una situazione di crisi idrica, mentre già oggi più di 200 milioni di bambini ogni anno muoiono per il consumo di acqua malsana e per le cattive condizioni igienico-sanitarie.

In quest’ottica, il progetto italiano «punta su inclusione, valorizzazione delle tematiche di genere, sostenibilità e sull’opportunità di intensificare l’azione internazionale per il rispetto del diritto umano all’acqua» ha detto il Ministro Di Maio lo scorso dicembre in occasione dell’evento di presentazione. «La tutela del nostro Pianeta – ha aggiunto – è una priorità a cui l’Italia intende continuare a dare un contributo in termini di risorse finanziarie, umane e di investimenti in scienza e ricerca».

La candidatura è sostenuta dal Governo, attraverso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il Dipartimento Protezione Civile e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), ma anche da numerose associazioni, enti e organismi. L’assegnazione definitiva sarà annunciata il 22 marzo 2022 a Dakar, in Senegal, sede della IX edizione del Forum.

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