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Covid e scuola, Meloni scrive a Draghi: “Chiesta ventilazione meccanica, inascoltati”

(Adnkronos) - "Se il governo avesse scelto questa strada, avremmo evitato l'incubo della didattica a distanza ai nostri figli"

Covid e scuola, la presidente di Fdi Giorgia Meloni ha scritto una lettera al premier Mario Draghi sulla proposta di ventilazione meccanica controllata nelle scuole. “Presidente Draghi, fin dall’inizio del 2021 Fratelli d’Italia ha proposto di investire nella ventilazione meccanica controllata e non ha mai smesso di chiedere che anche il governo lo facesse. Non eravamo i soli a farlo, come dimostrano gli appelli lanciati dall’Oms a livello internazionale e dall’Istituto Spallanzani e da altre realtà scientifiche in Italia. Non so per quale ragione non si sia inteso prendere seriamente in considerazione questa soluzione, nonostante Fratelli d’Italia, pur dall’opposizione, abbia fornito al Governo tutti gli strumenti utili a farlo” scrive Meloni.

“Quello che so -avverte la leader di Fdi- è che se il suo governo -e ancor prima quello precedente- avessero scelto questa strada invece che quella di sprecare milioni di euro in inutili banchi a rotelle, molto probabilmente avremmo potuto evitare ai nostri figli di vivere l’incubo della didattica a distanza. E dico di più. Se si fosse investito in un piano strutturale per sperimentare la Vmc anche nei luoghi di lavoro pubblici e privati o in alcuni luoghi della socialità, dalle palestre ai cinema, avremmo molto probabilmente impedito la paralisi di interi settori produttivi e diminuito l’impatto della pandemia sul nostro tessuto economico e sociale”.

“Gentile Presidente Draghi, il 9 febbraio 2021, in occasione del nostro incontro per le consultazioni da presidente del Consiglio incaricato, Fratelli d’Italia le ha presentato per la prima volta alcune proposte sulle grandi priorità della Nazione. Tra queste un pacchetto di misure che ritenevamo fondamentali per combattere il Covid”. Inizia così la lettera scritta da Meloni a Draghi, con la quale la leader di Fratelli d’Italia chiede conto del mancato investimento di risorse nella ventilazione meccanica controllata nelle scuole per evitare ”l’incubo” della dad.

”In particolare -sottolinea Meloni- le avevamo proposto di seguire il modello lanciato, sempre agli inizi del 2021, dalla Regione Marche guidata dal governatore Francesco Acquaroli che, primo Ente locale in Italia, aveva deciso di investire negli impianti di ventilazione meccanica controllata nelle scuole, per arginare il contagio e garantire la didattica in presenza. A distanza di poco più di un anno, sono stati resi noti i dati dello studio condotto dalla Fondazione Hume presieduta dal professor Luca Ricolfi e i risultati sono estremamente significativi: la Vmc, se adeguatamente dimensionata, ha la capacità di abbattere il rischio di infezione da Sars-Cov-2 fino all’82,5%”.

“Dati che confermano quanto la strada indicata da Fratelli d’Italia fin dall’inizio fosse giusta e quanto avessimo ragione a proporre in ogni sede l’applicazione di questa tecnologia, come dimostra il nostro lavoro nelle Aule parlamentari. In sede di esame della legge di bilancio del 2022, infatti, è stato approvato un emendamento di Fratelli d’Italia per consentire agli istituti scolastici la possibilità di utilizzare le risorse del Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 per l’anno scolastico 2021/2022, previsto dal decreto ‘sostegni-bis’ e con una capienza di 350 milioni di euro, anche per l’installazione di impianti per la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore”.

Una “norma fondamentale -assicura Meloni- per introdurre la Vmc nelle nostre scuole, ma che purtroppo non è stata sfruttata come si sarebbe dovuto fare e che ora sta incontrando nuovi ostacoli. In sede di conversione in legge del decreto di proroga dello stato d’emergenza, un ulteriore emendamento della maggioranza ha previsto l’obbligo di varare entro 30 giorni un Dpcm che contenesse le linee guida sulle specifiche tecniche per i dispositivi mobili di purificazione e gli impianti fissi di ventilazione”.

Uno “strumento, questo delle linee guida”, spiega, “ritenuto da più parti utile per fornire un quadro di riferimento e indicazioni ai dirigenti scolastici per adottare la ventilazione meccanica controllata. Peccato, però, che il termine dei 30 giorni sia già scaduto il 21 marzo e che al momento il Dpcm non risulti ancora emanato”.

Tanto tempo è stato perso, ma non è mai troppo tardi per recuperare e per prepararci ad affrontare con più serenità la più che plausibile risalita del contagio da Covid nel prossimo autunno, in coincidenza con la stagione fredda” sottolinea Giorgia Meloni.

“Ricorderà che a giugno dello scorso anno, durante uno dei nostri incontri -sottolinea Meloni- la pregai di non fare lo stesso errore fatto dal suo predecessore di non utilizzare i mesi estivi per mettere in sicurezza la Nazione in previsione di quelli invernali. Le rinnovo, un anno dopo, la stessa richiesta e la stessa proposta, forte di dati che sembrano dare ragione alla lungimiranza di Fratelli d’Italia. Tra l’altro, al momento non risulta che altri Stati in Europa abbiano deciso di investire risorse significative sulla ventilazione meccanica controllata nel contrasto alla pandemia”.

Da qui l’invito a Draghi di accogliere la proposta di Fdi sulla Vmc nelle scuole: ”Abbiamo dunque un’occasione da cogliere: essere pionieri e fare dell’Italia, stavolta per davvero, un modello. Mi auguro che questa proposta di buon senso, che da opposizione patriottica facciamo al governo, possa essere, questa volta, valutata con la serietà che merita. Le auguro buon lavoro”, conclude la missiva la leader di Fdi.

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