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Guerra Ucraina, Sbarra: “Nessuna ambiguità, bene Italia e Ue su sanzioni. Su caro-energia e redditi confronto con governo”

(Adnkronos) - L'intervista al leader della Cisl sul conflitto in Europa e le ripercussioni per l'economia del nostro Paese

Nessuna ambiguità sulla guerra in Ucraina, usando tutti gli sforzi diplomatici per fermare il conflitto. E agire con prontezza sui riflessi economici per il nostro Paese, intervenendo con decisione su caro-bollette e caro-carburanti. E’ la posizione di Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, che intervistato da Adnkronos/Labitalia chiede al governo misure di sostegno al reddito e all’occupazione.

“Quello che sta accadendo in Ucraina -spiega il leader cislino- non ammette ambiguità. C’e’ una linea netta da tirare: da una parte le vittime, dall’altra i carnefici. Da una parte una democrazia e un popolo che sono stati attaccati. E dall’altra un autocrate che ha pianificato un’invasione che non può certo essere definita ‘difensiva’, quando è parte di un perverso disegno nazionalista ed espansionista. A questo proposito, condividiamo le decisioni assunte dal Governo italiano e dai vertici europei sul piano delle sanzioni esemplari e degli aiuti logistici e materiali alla popolazione ucraina che sta resistendo eroicamente”, sottolinea.

Per il numero uno del sindacato di via Po “bisogna fare tutti gli sforzi diplomatici per fermare il conflitto. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti attivamente. Abbiamo così deciso di muoverci attivando un Fondo di solidarietà in cui convogliare le donazioni di lavoratori, pensionati e famiglie per finanziare progetti umanitari rivolti a rifugiati e profughi”, rimarca.

E dal punto di vista dei riflessi economici derivanti dal conflitto per il nostro Paese Sbarra è chiaro. “La situazione -sottolinea- è molto pesante. Vedremo quali misure il Governo assumerà nei prossimi giorni per frenare l’ascesa dei prezzi dei carburanti e del caro bollette. E’ giusto utilizzare l’extra gettito Iva di questi mesi. Così come è doveroso tassare i maxi profitti delle imprese energetiche che stanno facendo ‘cartello’ applicando aumenti ingiustificati dei prezzi, ed utilizzare le entrate per alimentare il fondo contro il caro bollette“, aggiunge.

L’attenzione dell’esecutivo, secondo Sbarra, deve essere centrata sull’occupazione. “Bisogna proteggere il lavoro -spiega- con adeguate risorse per i trattamenti di sostegno al reddito e la salvaguardia della occupazione, che ritorna ad essere minacciata dal combinato disposto della crisi energetica e delle strozzature nelle catene di approvvigionamento e intervenire a supporto delle famiglie e delle imprese in difficoltà”.

E ancora per il leader Cisl “fa bene Draghi a sostenere l’esigenza di porre un tetto europeo al prezzo del gas, ma contemporaneamente, sul piano nazionale, occorre sospendere le accise su carburanti e gas. Sullo sfondo bisogna poi mettere in campo una nuova strategia energetica che incrementi la produzione domestica di gas, puntando su combustibili verdi, diversificazione delle forniture, economie circolari, efficienza e risparmio energetico, rinnovabili, semplificando e tagliando gli eccessivi iter autorizzativi. Occorre affrontare il tema della politica dei redditi e dell’emergenza energetica attraverso un urgente confronto stabile e strutturato tra il governo, imprese e sindacato”, conclude Sbarra.

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