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Monsignor Paglia: “Vecchio è bello, pronto ddl per nuova assistenza anziani”

(Adnkronos) - "Vecchio è bello. Il peggior nemico della vecchiaia è nell'idea che abbiamo e per questo dobbiamo cambiarla per andare avanti. Il Covid ha mostrato non le inadempienze delle strutture sanitarie, ma le difficoltà di una società che non sa come mantenerci. Il programma che ho proposto a Draghi sugli anziani è diverso da un approccio parziale che vede la sanità come quella cosa che deve tornare nel territorio perché non è sufficiente. Non si tratta di irrobustire i servizi, ma di sottolineare come la società si prenda cura degli anziani partendo dal domicilio per arrivare ai loro bisogni. Questo è il nostro progetto ed è correlato a dei nostri dati che evidenziano che mondo degli anziani è destinato ai singoli e cioè a chi ce la fa da solo". Così monsignor Vincenzo Paglia nel corso suo intervento all'iniziativa 'La sanità di domani. Tra interrogativi e certezze', tenutasi a Roma.

Vecchio è bello. Il peggior nemico della vecchiaia è nell’idea che abbiamo e per questo dobbiamo cambiarla per andare avanti. Il Covid ha mostrato non le inadempienze delle strutture sanitarie, ma le difficoltà di una società che non sa come mantenerci. Il programma che ho proposto a Draghi sugli anziani è diverso da un approccio parziale che vede la sanità come quella cosa che deve tornare nel territorio perché non è sufficiente. Non si tratta di irrobustire i servizi, ma di sottolineare come la società si prenda cura degli anziani partendo dal domicilio per arrivare ai loro bisogni. Questo è il nostro progetto ed è correlato a dei nostri dati che evidenziano che mondo degli anziani è destinato ai singoli e cioè a chi ce la fa da solo”. Così monsignor Vincenzo Paglia nel corso suo intervento all’iniziativa ‘La sanità di domani. Tra interrogativi e certezze’, tenutasi a Roma.

“L’assistenza domiciliare, oggi – sottolinea – significa 17 ore settimanali di infermieri; quindi c’è bisogno di ripensare la presa in carico degli anziani nel nostro Paese e di inventare tutta una nuova filiera che preveda un continuum assistenziale che parte dalla domiciliarità, intesa come ritessitura dei rapporti. Abbiamo già pronto un disegno di legge delega che mi auguro possa essere emanato nel prossimo Consiglio dei ministri – evidenzia – che prevede nuove politiche di assistenza e per la popolazione anziana in Italia”.

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