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Piazza Affari recupera e chiude positiva

(Adnkronos) - Partita in rosso, Piazza Affari è riuscita a chiudere la seduta di poco sopra la parità grazie ai rialzi registrati tra i titoli del comparto bancario. In attesa di notizie da Washington, dove domani la Federal Reserve dovrebbe annunciare l’incremento del tasso sui Fed Funds di 25 punti base, tra gli operatori c’è ottimismo sui negoziati tra Mosca e Kiev.

Partita in rosso, Piazza Affari è riuscita a chiudere la seduta di poco sopra la parità grazie ai rialzi registrati tra i titoli del comparto bancario. In attesa di notizie da Washington, dove domani la Federal Reserve dovrebbe annunciare l’incremento del tasso sui Fed Funds di 25 punti base, tra gli operatori c’è ottimismo sui negoziati tra Mosca e Kiev.

La riscossa del Ftse Mib, che dopo un minimo a 22.928,77 punti ha chiuso a 23.499,86 punti (+0,31%), è stata guidata dai titoli del comparto bancario: Bper Banca ha terminato gli scambi con un +2,03%, Intesa Sanpaolo ha segnato un +0,9% ed UniCredit ha chiuso con un +0,81%. Il Ceo di quest’ultima, Andrea Orcel, ha reso noto di star valutando anche l’ipotesi di uscita dalla Russia.

Protagoniste di giornata con un rialzo dell’1,5% sono state le azioni Assicurazioni Generali: il Leone di Trieste ha chiuso il 2021 con un risultato operativo da record a 5,9 miliardi (+12,4%) ed un utile netto in aumento del 63% a 2,85 miliardi. Il Cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 1,07 euro.

Tra le performance migliori troviamo anche quella di Leonardo (+1,6%) che ha fatto sapere che il piano di crescita quinquennale sarà incentrato sull’elettronica per la difesa con 200 milioni di investimenti annui per l’Italia e altri 100 per la divisione Uk.

Il nuovo selloff sul petrolio, dopo il -4,9% di ieri il future sul Brent quota in rosso del 4,66% a 98,5 dollari al barile, ha fatto perdere il 3,33% a Tenaris ed lo 0,42% ad Eni.

La combinazione di sanzioni alla Russia e delle nuove restrizioni anti-covid in Cina ha penalizzato il comparto del made in Italy (-3,15% di Moncler e -3,78% per Salvatore Ferragamo).

Poco mosso, a 156 punti, lo spread Btp-Bund (in collaborazione con Money.it).

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