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Ucraina-Russia, Zelensky: “Se nostra reazione con Crimea oggi non saremmo in guerra”

(Adnkronos) - "Dobbiamo continuare a trattare, sono sicuro che vinceremo e torneremo alla pace"

Guerra Ucraina-Russia, “otto anni fa in questo giorno la Federazione russa ha organizzato un referendum falso in Crimea ucraina che ha poi usato per giustificare l’invasione del nostro territorio”. Lo afferma in un video su Telegram il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “Questo atto illegale è stato la rottura di tutta l’architettura della sicurezza in Europa, creata dopo la seconda guerra mondiale. Ma la Russia ha commesso questo atto. Se all’epoca ci fosse stato solo un segno della resistenza che facciamo oggi, che voi fate oggi, se la reazione del mondo fosse stata almeno la metà di quella di oggi sono sicuro che questa invasione non ci sarebbe stata e non ci sarebbero stati 8 anni di guerra nel Donbass”.

“Tutto questo male – scandisce il presidente – è nato dall’occupazione della Crimea, dalla nostra debolezza e dalle azioni brutali della Russia che sarebbe dovuta essere punita ancora nel 2014. Ora siamo molto forti, uniti, grande popolo e nazione. Purtroppo non abbiamo la macchina del tempo per tornare in dietro. Possiamo e dobbiamo combattere oggi, adesso. Possiamo e dobbiamo difendere la nostra vita ucraina. Dobbiamo continuare – è l’esortazione – a negoziare per la pace giusta per l’Ucraina, per le garanzie di sicurezza che funzioneranno. Ma sono sicuro che vinceremo e torneremo alla pace”.

L’ESERCITO RUSSO – “Le perdite degli occupanti continuano ad aumentare, sono arrivate quasi a 14mila. Altre decine di migliaia di militari russi sono feriti, e ci sono perdite massicce dei mezzi militari, quasi 100 aerei”. “Noi ci prendiamo i mezzi militari russi abbandonati in battaglia e li utilizziamo per difendere i nostri cittadini – aggiunge -. Faccio appello a tutti gli ucraini di comunicare a noi le informazioni se vedete i mezzi militari russi. Utilizziamo tutti i mezzi per combattere“. “Ho firmato l’ordinanza che dispone che ogni giorno alle 9 del mattino ricorderemo tutti gli ucraini caduti in questa guerra, tutti i militari e i civili adulti e bambini”.

“In merito all’ultima provocazione infantile nella quale si affermava la mia volontà di deporre le armi – sottolinea Zelensky – posso dire soltanto che sono i soldati russi che dovrebbero deporre le armi e dovrebbero tornarsene a casa perché noi stiamo già a casa, stiamo difendendo la nostra terra, le nostre famiglie, i nostri figli e quindi prima della nostra vittoria non deporremo mai le armi”.

TRIBUNALE INTERNAZIONALE – “Stiamo intensificando il lavoro per assicurare gli occupanti alla giustizia. Ci deve essere un tribunale internazionale. Per tutto quello che hanno fatto contro l’Ucraina. Contro il nostro popolo. Per ogni atto di terrorismo delle truppe russe sul territorio del nostro stato”. Il procuratore della Corte penale internazionale con sede a L’Aja, Karim Khan, è arrivato in Ucraina e “ha già iniziato a lavorare”. Lo ha annunciato in un video il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, precisando di aver avuto un colloquio con il procuratore.

“Gli occupanti russi risponderanno di tutti i crimini di guerra commessi contro gli ucraini. Intensificheremo il lavoro per assicurarli alla giustizia. Ci deve essere un tribunale internazionale. E ci sarà. Per tutto ciò che hanno fatto contro l’Ucraina, contro il nostro popolo, per ogni atto di terrorismo delle forze russe sul territorio del nostro Stato”, ha dichiarato il presidente.

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