Umbria, export 2021 da record

La migliore regione del Centro Italia

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Foto di Elf-Moondance da Pixabay

Dopo un decennio complicato l’Umbria recupera terreno nel campo dell’export, segnando valori positivi e uscendo dalle ultime posizioni. Un segnale piuttosto chiaro che sinergia tra strategie di supporto della Regione e innovazione scelta dagli imprenditori come reagente alla crisi, sta funzionando molto bene. Vediamo nel dettaglio.

Il 2021 registra un forte aumento delle esportazioni umbre: sono stati esportati all’estero beni e servizi per un valore pari a 4,6 miliardi di euro (a valori correnti), +23,4%, superiore al dato italiano (+18,2%) e a quello di tutte le regioni del Centro: Toscana (+16,8%), Marche (+15,6%), Lazio (+11,5%), facendo attestare la regione Umbria al sesto posto in Italia con l’incremento più consistente tra quelle del centro.

L’assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni, ha commentato la nota dell’Istat: “i dati recenti sono una prima dimostrazione che le misure di supporto all’internazionalizzazione messe in campo dall’amministrazione regionale stanno portando i loro frutti. Questo era stata la promessa, la sfida resa pubblica alla conferenza “Il patto nazionale per l’export: vantaggi e opportunità per le PMI umbre” del 2021 e mantenuta: apertura dell’Umbria al mondo e  diffusione della cultura dell’internazionalizzazione d’impresa; lancio delle sfide culturali utili a tutti gli imprenditori, anche ai più piccoli per superare le barriere del digitale e dell’export percepite come qualcosa dedicato alle imprese più grandi  e che all’opposto rappresenta uno strumento di diversificazione fondamentale, accessibile ormai a costi sempre più accessibili.

“Il nostro ruolo da amministratori –ha aggiunto l’assessore – è quindi quello di aggiornare le politiche per supportare concretamente questi trend. In quest’ottica, nei prossimi anni un ruolo sempre più importante sarà rivestito dagli strumenti finanziari a supporto dell’internazionalizzazione”. “Per tutto il corso del 2021, abbiamo cercato di rendere i nostri strumenti flessibili, in modo da essere efficaci anche in situazioni altamente instabili, come quelle che stiamo vivendo, il dato di oggi è un dato significativo, perché l’Umbria passa da fanalino di coda, ad essere la migliore regione del centro Italia. Nonostante questo sappiamo che la sfida dell’export è complessa e in quest’ottica il 2022 vedrà implementata una vera e propria manovra sull’internazionalizzazione”.

C’è da aggiungere che nel 2021 rispetto all’anno precedente, l’export mostra una crescita particolarmente sostenuta (+18,2%) e diffusa a livello territoriale. L’aumento delle esportazioni è molto marcato per le Isole (+46,4%), intorno alla media nazionale per il Nord-ovest (+19,2%) e il Nordest (+18,0%), più misurato per il Centro (+15,3%) e specialmente, per il Sud (+6,6%).

FONTE:

https://www.perugiatoday.it/economia/l-umbria-che-non-molla-export-2021-da-record

https://www.regione.umbria.it/notizie/-/asset_publisher/54m7RxsCDsHr/content/patto-per-l-export-regione-umbria-e-sviluppumbria

Michela Biccheri
Michela Biccheri

Nata a Gubbio nel marzo 1975 consegue il diploma tecnico di “Perito aziendale e corrispondente in lingue estere” presso l’ITIS. Laureata in Scienze Politiche -Politico internazionale- discutendo la tesi “I tredici giorni della Crisi di Cuba” relatore prof. Fulvio D’Amoja, si avvicina al giornalismo scrivendo per “La Fonte” e collaborando con la redazione de “L’Eugubino”, collaborazione che dura da 13 anni. Ha lavorato in uno studio medico fino alle maternità. Dal 2016 lavora presso l’Associazione Maggio Eugubino per la quale gestisce le attività di segreteria, di comunicazione e gestione del personale. Si interessa di politica, di giornalismo, di lettura e del bene della città in cui vive e in cui vive la sua famiglia e gli amici e per la quale partecipa attivamente al volontariato cittadino che mira alla valorizzazione e salvaguardia della storia e delle memorie, avendo forti sentimenti per le tradizioni e al contempo intrattiene rapporti con l’estero e con il resto dell’Italia anche nel quadro dell’attività turistica.