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Centrodestra, il sondaggio: “Partito unico Lega-Forza Italia tra 18 e 22%”

(Adnkronos) - Masia: "La somma dei consensi di due forze politiche distinte non eguaglia la somma dei due elettorati"

L’ipotesi di un partito unico tra Lega e Forza Italia non dà certezze di immediato appeal fra gli elettori interessati perché “non sempre la somma dei consensi di due forze politiche distinte si traduce in un totale algebrico equivalente. E sappiano che tra coloro che votano Fi e coloro che votano Lega le sensibilità non sono le medesime“. Lo dice all’Adnkronos il sondaggista Fabrizio Masia, amministratore delegato di EmG Different.

“Da parte di alcuni elettori azzurri più moderati – argomenta Masia – a quel punto potrebbe risultare attrattivo il richiamo di un centro sempre più affollato (basti pensare a formazioni che vanno da Noi con l’Italia ad Azione o alla stessa Italia Viva), mentre sul versante leghista non sarebbe trascurabile il richiamo di una destra come quella di Fdi. Insomma, il progetto comporterebbe un bel daffare…”.

“Ma – prosegue – al di là del tema del posizionamento, l’altra incognita riguarda la leadership: a chi farebbe capo questo partito unico? A Salvini, che detiene il maggior numero di consensi? Siamo certi che gli elettori di Fi lo accetterebbero? E c’è il tema dei rapporti con gli altri partiti di centrodestra, in una fase in cui è tutto in divenire”. In sintesi, “mi aspetto che a fronte di un’unione delle forze che, sulla carta può contare l’una il 17% e l’altra l’8%, l’approdo finale – conclude Masia – sia più in una forbice che va tra il 18 e il 22%, che non una meta ‘algebrica’ del 25%”.

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