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Covid Cina, Galli: “Misure drastiche inutili e inumane”

(Adnkronos) - L'infettivologo: "Nessuna giustificazione per interventi da lager che sono anche tecnicamente sbagliati"

“La Cina ha fatto interventi drastici di contrasto al virus durante la prima fase della pandemia” di Covid-19. Misure che, “almeno per il contrasto al virus, hanno avuto successo. E ora, in questa nuova ondata, ha ritenuto di applicarle di nuovo, senza se e senza ma. Senza tener conto” però “del fatto che quello che circola oggi non è il virus originario. Omicron e i suoi ‘discendenti’ sono assai più contagiosi e assai più diffusivi. Il confinamento coatto dei contagiati, di cui stiamo vedendo le immagini in questi giorni, oltre a suscitare indignazione dal punto di vista umanitario, è totalmente inutile dal punto di vista tecnico in questo nuovo contesto”. Lo dice all’Adnkronos Salute Massimo Galli, ex direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano.

“I provvedimenti di dislocazione brutale dalle case – continua – con un confinamento in aree specifiche delle persone infettate, bambini compresi, e interventi drammatici sugli animali. Tutto questo non ha senso dal punto di vista tecnico, con un virus così diffusivo. In questa situazione è utile, al limite, l’isolamento domiciliare. Non hanno quindi nessuna giustificazione le misure da lager che sono anche tecnicamente sbagliate”, conclude Galli secondo il quale, “quando i politici di professione, per di più in un Paese non democratico, ritengono di essere anche depositari della verità scientifica e di potersi muovere con le loro logiche sulla base di informazioni non suffragate da dati e da visione scientifica, succedono disastri”.

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