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I bancari spingono al ribasso Piazza Affari

(Adnkronos) - Chiusura in rosso per i listini europei dopo che l'importante aggiornamento relativo l'inflazione statunitense di marzo ha fatto segnare il dato massimo dal 1981. Il mese scorso i prezzi al consumo della prima economia hanno segnato un +8,5%, dal +7,9% precedente, mentre l'indice “core”, quello calcolato al netto delle componenti più volatili (come beni alimentari ed energetici), ha evidenziato un +6,5%.

Chiusura in rosso per i listini europei dopo che l’importante aggiornamento relativo l’inflazione statunitense di marzo ha fatto segnare il dato massimo dal 1981. Il mese scorso i prezzi al consumo della prima economia hanno segnato un +8,5%, dal +7,9% precedente, mentre l’indice “core”, quello calcolato al netto delle componenti più volatili (come beni alimentari ed energetici), ha evidenziato un +6,5%.

Ovviamente si tratta di un’indicazione funzionale alla già preannunciata accelerazione del processo di normalizzazione del costo del denaro che, a partire dal prossimo meeting, inizierà a salire di 50 punti base (dagli attuali +25pb). Tensioni per i mercati sono arrivati anche dalla Cina, dove la politica “zero Covid” rappresenta una continua minaccia per la crescita, e, ovviamente, dall’Ucraina, dove le speranze di pace vanno riducendosi.

Sul Ftse Mib, che oggi si è fermato a 24.667,27 punti (-0,33%), spiccano, in negativo, le performance dei titoli del comparto bancario: Bper Banca ha segnato un -3,19%, Intesa Sanpaolo un -2%, Mediobanca ha evidenziato un -1,09% e UniCredit è scesa del 3,86%. Dopo la vendita delle quote in Commerzbank e Deutsche Bank, il mercato teme che il fondo Capital Research, che detiene oltre il 6% di Piazza Gae Aulenti, possa dismettere altre partecipazioni nel comparto bancario.

Il balzo del petrolio, il future guadagna il 6,5% portandosi a 104,9 dollari, ha permesso a Tenaris di segnare un +3,23%, a Saipem di salire dell’1,27% ed a Eni di chiudere con un +0,51%. Il Cane a sei zampe ha annunciato di aver firmato un accordo per aumentare le quantità di gas in arrivo dall’Algeria attraverso il gasdotto TransMed/Enrico Mattei. “Tale accordo utilizzerà le capacità disponibili di trasporto del gasdotto per garantire maggiore flessibilità di forniture energetiche, fornendo gradualmente volumi crescenti di gas a partire dal 2022, fino a 9 miliardi di metri cubi di gas all’anno nel 2023-24”, riporta la nota della società.

Tra le performance migliori del paniere principale troviamo anche quella di Leonardo (+2,74%), spinto dal miglioramento della valutazione annunciato da Deutsche Bank. Denaro anche su Ferrari (+2,48%) e Cnh Industrial (+2,26%).

Nel giorno in cui il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di euro del nuovo Bot annuale, lo spread Btp-Bund è sceso di un punto percentuale a 162 punti base. Con richieste per oltre 8,6 miliardi, il nuovo Buono è stato collocato al -0,105%, +33 punti rispetto all’appuntamento precedente. (in collaborazione con Money.it)

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