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Le banche centrali spaventano i mercati, Piazza Affari in forte calo

(Adnkronos) - Chiusura di settimana in forte calo per le borse europee, penalizzate dalle indicazioni da “falco” arrivate dalle due banche centrali più importanti del pianeta. Su una sponda dell'Atlantico il n.1 della Federal Reserve, Jerome Powell, ha ufficializzato che nel meeting in calendario a maggio sarà discusso un aumento del costo del denaro di 50 punti base.

Chiusura di settimana in forte calo per le borse europee, penalizzate dalle indicazioni da “falco” arrivate dalle due banche centrali più importanti del pianeta. Su una sponda dell’Atlantico il n.1 della Federal Reserve, Jerome Powell, ha ufficializzato che nel meeting in calendario a maggio sarà discusso un aumento del costo del denaro di 50 punti base.

Sull’altra è stata la volta di Pierre Wunsch, membro del Consiglio direttivo della Bce e governatore della Banca centrale del Belgio. Secondo Wunsch, per contrastare prezzi al consumo che a marzo hanno toccato il 7,5%, il costo del denaro (al -0,5% dal settembre 2019), potrebbe essere riportato sopra lo zero prima della fine dell’anno.

In un simile contesto, calcolando che la propensione al rischio si trova sempre a fronteggiare l’invasione russa dell’Ucraina, il Ftse Mib si è fermato a 24.279,63 punti, -2,12% rispetto al dato precedente. La performance peggiore sul paniere principale del listino milanese è stata registrata da Saipem (-7,54%), che ieri aveva messo a segno un rally a seguito della pubblicazione dei conti, seguono Cnh Industrial (-4,35%) e Telecom Italia (-4,37%).

Con il petrolio in calo dell’1,6% a 106,2 dollari al barile, giornata di vendite anche per Tenaris (-2,7%) ed Eni (-3%). Il Cane a sei zampe ha fatto sapere che gli analisti per il primo trimestre si attendono un utile operativo “adjusted” di 4,61 miliardi di euro e un’ultima riga di conto economico, sempre “depurata”, positiva per 2,47 miliardi.

In un comparto bancario decisamente debole (-2,24% di UniCredit, -2,08% per Intesa Sanpaolo), Banco Bpm ha schivato gli ordini di vendita chiudendo in parità (-0,03%) grazie al sostegno offerto dall’avvio del processo di valutazione delle offerte ricevute per il business bancassicurativo.

In attesa della valutazione dell’agenzia S&P sul merito di credito del nostro Paese, lo spread Btp-Bund ha segnato un -2,6% a 161 punti base. (in collaborazione con Money.it)

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