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Pasqua, diecimila persone alla Via Crucis col Papa al Colosseo

(Adnkronos) - Una donna russa e una ucraina portano la croce in silenzio

Dopo due anni di forti limitazioni a causa della pandemia, diecimila persone hanno assistito alla Via Crucis al Colosseo con Papa Francesco. Il percorso della Via Crucis di quest’anno ha previsto 5 stazioni all’interno del Colosseo e 9 all’esterno, con la croce affidata attraverso le stazioni a undici famiglie, una coppia di giovani sposi, una di sposi anziani e una coppia di nonni.

Variazione alla XIII stazione. Una donna russa e una ucraina, Irina e Albina due amiche, come deciso dal Vaticano, hanno portato la Croce nonostante le polemiche sollevate dagli ucraini. Ma lo hanno fatto nel silenzio. Orazio Coclite, voce storica della Via Crucis, ha detto: “Di fronte alla morte, il silenzio è più eloquente delle parole. Ognuno preghi nel proprio cuore per la pace nel mondo”. E’ seguito un silenzio per tutta la durata della meditazione, che appunto è stata cancellata.

In origine, ecco la meditazione della XIII stazione che poi non è stata letta: “La morte intorno. La vita che sembra perdere di valore. Tutto cambia in pochi secondi. L’esistenza, le giornate, la spensieratezza della neve d’inverno, l’andare a prendere i bambini a scuola, il lavoro, gli abbracci, le amicizie… tutto. Tutto perde improvvisamente valore. ‘Dove sei Signore? Dove ti sei nascosto? Vogliamo la nostra vita di prima. Perché tutto questo? Quale colpa abbiamo commesso? Perché ci hai abbandonato? Perché hai abbandonato i nostri popoli? Perché hai spaccato in questo modo le nostre famiglie? Perché non abbiamo più la voglia di sognare e di vivere? Perché le nostre terre sono diventate tenebrose come il Golgota?’”.

“Le lacrime sono finite. La rabbia ha lasciato il passo alla rassegnazione. Sappiamo che Tu ci ami, Signore, ma non lo sentiamo questo amore e questa cosa ci fa impazzire. Ci svegliamo al mattino e per qualche secondo siamo felici, ma poi ci ricordiamo subito quanto sarà difficile riconciliarci. Signore dove sei? Parla nel silenzio della morte e della divisione ed insegnaci a fare pace, ad essere fratelli e sorelle, a ricostruire ciò che le bombe avrebbero voluto annientare”.

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