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Salute, con Fitprime 25% di deducibilità su Ires per le imprese che investono in benessere dipendenti

(Adnkronos) - Un ‘premio’ alle aziende che investono sul benessere psicofisico dei loro dipendenti. E' in questo modo che può essere interpretata la certificazione riconosciuta per la prima volta a un'azienda italiana che si occupa di benessere come compliant per la deducibilità del 25% dall'Ires. Lo studio Tofoletto, infatti, ha permesso a Fitprime di ottenere la deducibilità dal reddito d’impresa per i suoi servizi di welfare. Grazie al lavoro svolto insieme agli esperti legali leader in Italia nella consulenza per le imprese in materia di diritto del lavoro e sindacale, le aziende che decideranno di usufruire dei servizi di Fitprime potranno avvalersi di una deducibilità del 25% dell’investimento sull’Ires.

Un ‘premio’ alle aziende che investono sul benessere psicofisico dei loro dipendenti. E’ in questo modo che può essere interpretata la certificazione riconosciuta per la prima volta a un’azienda italiana che si occupa di benessere come compliant per la deducibilità del 25% dall’Ires. Lo studio Tofoletto, infatti, ha permesso a Fitprime di ottenere la deducibilità dal reddito d’impresa per i suoi servizi di welfare. Grazie al lavoro svolto insieme agli esperti legali leader in Italia nella consulenza per le imprese in materia di diritto del lavoro e sindacale, le aziende che decideranno di usufruire dei servizi di Fitprime potranno avvalersi di una deducibilità del 25% dell’investimento sull’Ires.

Fitprime crea così un unicum nel panorama italiano e rende ancora più convenienti i propri servizi diventando la prima piattaforma dedicata al wellbeing defiscalizzata.

“Abbiamo fatto nostro il mantra che il benessere debba essere semplice da raggiungere per le persone. Stavolta ci siamo preoccupati di renderlo facile per le aziende, facendo diventare ancora più vantaggioso il nostro servizio, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone al benessere, fisico, mentale e ambientale attraverso una cultura aziendale incentrata sui valori del wellbeing. Essere i primi in Italia ci riempie di orgoglio e ci ricorda che la competitività non può prescindere dall’innovazione continua”, commenta Matteo Musa, ceo e co-founder di Fitprime.

Che la salute e il benessere delle persone rappresentino una priorità è evidente dalla loro inclusione nei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile previsti nell’Agenda 2030. Adesso, a sostenere ancora di più gli sforzi privati interviene lo Stato, defiscalizzando il welfare e premiando le aziende virtuose. In questa direzione spicca il caso di Fitprime Biz, la divisione dell’azienda italiana specializzata sul benessere psico-fisico dedicata alle aziende, che fa scuola e promuove la prima piattaforma verticale di wellbeing deducibile sul reddito d’impresa. Con Fitprime Biz le aziende hanno accesso a offerte commerciali ritagliate su misura ed in grado di rispondere alle esigenze di piccole, medie e grandi aziende.

Nel pacchetto di offerte Fitprime, le aziende hanno un universo di servizi dedicati e che comprendono i servizi principali oltre ad attività customizzate e tailor-made definite con le aziende: Fitprime places, un network di oltre 2.500 centri fitness sparsi in tutto il territorio italiano e accessibili tramite app; Fitprime smart, allenamenti on line che rispondono ad ogni esigenza di allenamento e meditazione tramite contenuti video on-demand e dirette live streaming con un fitto calendario di incontri; Fitprime nutrition, con un servizio nutrizionale on-demand, comprensivo di video consulto e piano alimentare personalizzato mensile tramite l’accesso ad un’ app dedicata.

I servizi principali di Fitprime sono solo la punta dell’iceberg delle offerte disponibili che sono affiancate da servizi ad hoc per la promozione di consulti psicologici, attività di team building e di promozione di uno stile di vita sano. I servizi dell’azienda vengono erogati ad oltre 200.000 dipendenti in Italia e Fitprime lavora con decine di aziende italiane, da Eni a Esselunga, Sky, Capgemini, Kpmg e McDonald’s, Ernst&Young, Acea, e Mps e molte altre, accomunate dalla volontà di rispondere con azioni concrete alle nuove necessità dei propri dipendenti, mostrandosi vicini alle loro risorse.

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