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Zelensky: “Non voglio incontrare Putin, ma devo. Non ho paura”

(Adnkronos) - "Mariupol è ancora sotto assedio. Anche oggi pesanti bombardamenti, la situazione è drammatica"

Io non voglio incontrare il presidente russo Vladimir Putin, ma devo se vogliamo risolvere questo conflitto in modo diplomatico”. Ad affermarlo, nel corso di una conferenza stampa, è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky aggiungendo di “non aver paura” di vederlo. “Ritengo che tutti i colpevoli, chi ha dato l’ordine di uccidere comparirà davanti al tribunale. Io ci credo”, aggiunge Zelensky.

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MARIUPOL – “Mariupol è anche oggi sotto assedio” dice Zelensky. “La giornata odierna è stata particolarmente difficile. Ci sono stati pesanti bombardamenti aerei e terrestri. La situazione è drammatica“. “I messaggi da parte della Russia continua ad essere ambigui: continua a lanciare dei messaggi apparentemente concilianti prima di bombardamenti particolarmente ingenti”.

“Sono convinto che vinceremo e dimostreremo tutto il nostro valore ai paesi occidentali”. In questo momento, aggiunge, “la resistenza è l’unica possibilità che ci è rimasta”.

“Cerco di sostenere i battaglioni nell’acciaieria, cerco di fargli capire che sono dalla parte giusta, di ottenere armi per spezzare l’assedio della città, ma in questo momento non è possibile uno sblocco militare favorevole a noi. In questo momento possiamo soltanto difenderci, difendere la vita dei soldati e dei civili che si trovano sul sottosuolo: questa è la cruda realtà”.

“Continua”, prosegue, anche “la retorica delle provocazioni da parte della Russia che attribuisce la responsabilità del conflitto a Kiev“.

NEGOZIATI – “Questi pre-requisiti per accedere ai negoziati” con la Russia “sono un aut aut”. “Sono proposte irricevibili e quindi abbiamo deciso di fare un passo indietro. Queste proposte intendevano modificare il nostro futuro. Noi siamo rimasti coerenti sin dall’inizio del conflitto. Abbiamo mantenuto sempre la nostra linea“. “Sin dall’inizio abbiamo detto che non accetteremo alcun ultimatum”.

I RUSSI E LA PROPAGANDA – “La popolazione russa purtroppo sta subendo il lavaggio del cervello da parte della propaganda. Questo è una realtà. Sono sicuro che se i russi sapessero la verità i cittadini russi si renderebbero conto dell’importanza dei negoziati. Anche i russi sarebbero sorpresi della quantità di menzogne che è stata riversata su di loro. Questo accadrebbe se ci fosse una narrazione veritiera di quello che sta succedendo”.

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