Ecco chi ottiene e chi perde la certificazione nel 2022

Premiate 14 nuove località rivierasche, per un totale di 210 Comuni. Non solo mare: la spiaggia di Cannobio, sul Lago Maggiore, porta a 17 il numero dei laghi su cui sventola la bandiera blu.

Bandiere-Blu-2022-(10-Maggio)-inNel 2022 salgono a 210 i Comuni italiani che possono fregiarsi della Bandiera Blu, il riconoscimento riservato alle località marittime e lacustri più incontaminate e sostenibili. Si tratta di una tra le etichette ambientali più conosciute a livello internazionale, ben nota tanto agli operatori turistici quanto ai turisti stessi.

La certificazione è assegnata alle località turistiche balneari che rispettano determinati criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. In particolare, i parametri mirano ad attestare la qualità dell’acqua, delle strutture (ad esempio l’assenza di barriere architettoniche e la presenza di aree pedonali), dei servizi (come la depurazione della rete fognaria e la raccolta differenziata) e delle attività (a partire da una pesca sostenibile). Tra le novità di questa edizione c’è l’inserimento di un nuovo parametro che riguarda l’impegno sociale e l’inclusività, motivo per cui è stata coinvolta la Fondazione Dynamo Camp, che offre programmi di terapia ricreativa a bambini e adolescenti affetti da malattie croniche e alle loro famiglie.

I Comuni premiati sono 9 in più rispetto allo scorso anno: in realtà i nuovi ingressi sono stati 14, ma 5 località non sono state riconfermate. Hanno perso la certificazione i Comuni di Ventotene nel Lazio, San Mauro Cilento e Sapri in Campania, Otranto e le Isole Tremiti in Puglia.

Tra i nuovi ingressi, l’unica spiaggia lacustre si trova sulla riva nord-occidentale del Lago Maggiore, presso il Comune di Cannobio, in Piemonte. In questo modo salgono a 17 le bandiere blu che sventolano sui laghi italiani, di cui 3 sul Lago Maggiore: Cannobio si aggiunge infatti a Cannero Riviera e Gozzano. Le altre località premiate quest’anno per la prima volta sono tutte marittime: Riccione e San Mauro Pascoli in Emilia-Romagna, Pietrasanta in Toscana, Porto Recanati nelle Marche, Alba Adriatica in Abruzzo, Ispani in Campania, Castro, Rodi Garganico e Ugento in Puglia, Caulonia e Isola di Capo Rizzuto in Calabria, Furci Siculo in Sicilia e Budoni in Sardegna.

Da 36 anni il programma è gestito dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale (Foundation for Environmental Education, FEE), un’organizzazione non governativa con sede in Danimarca, presente in più di 70 Paesi. Istituito nel 1987, il programma Bandiera Blu si è progressivamente diffuso in tutto il mondo e ad oggi vi partecipano 49 Paesi. L’iniziativa è sostenuta e coadiuvata da due agenzie ONU: l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e l’UNWTO (Organizzazione Mondiale per il Turismo).

I criteri di valutazione sono aggiornati periodicamente, così da spingere le amministrazioni locali ad impegnarsi in un continuo processo di monitoraggio e tutela della situazione ambientale.

Elena Nafissi
Elena Nafissi

Laureata con lode in Scienze Politiche presso l’Università Luiss Guido Carli, con una tesi in Diritto dell’Unione europea, dal titolo «Le misure restrittive dell’Unione europea nei confronti della Siria» (2014). Si specializza in Relazioni Internazionali presso l’Università Luiss Guido Carli, sempre con lode, con una tesi in Geografia Politica, dal titolo «Cambiamenti climatici, migrazioni e prospettive di sviluppo in Africa occidentale» (2017). Durante il percorso universitario partecipa al programma Erasmus presso l’Institut d’Etudes Politiques (IEP) di Strasburgo. Successivamente svolge un tirocinio patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri presso l’Ambasciata Italiana in Costa d’Avorio. Prosegue la sua formazione con un Master in Studi Diplomatici presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale – SIOI (2018).