Madonna del Soccorso

Grande festa dopo 2 anni di pandemia

001-184092493_1837811699731023_1559076396564446002_n-pressitaliaCORI (LT) – Dopo due anni di pandemia, torna, finalmente, la festa per eccellenza dei coresi: quella della Madonna del Soccorso. E questa volta sarà un’edizione ancora più sentita del solito sia perché arriverà dopo due anni di stop sia perché andrà a chiudere i festeggiamenti per il V centenario dell’apparizione mariana sul monte della Ginestra (1521-2021) e l’anno giubilare (con indulgenza plenaria ai fedeli che si recheranno al santuario della Madonna del Soccorso come pellegrini e parteciperanno alla Messa o ad altre celebrazioni liturgiche o almeno per un congruo tempo pregheranno davanti all’effige della Madonna, alle seguenti condizioni: celebrazione del sacramento della riconciliazione, celebrazione eucaristica e comunione, professione di fede, preghiera per il Santo Padre e per le sue intenzioni) indetto in via straordinaria a partire dal maggio del 2021.

Per l’eccezionalità dell’evento la Messa presieduta dal vescovo Mariano Crociata sarà celebrata a piazza Signina all’arrivo della solenne processione votiva, anche per consentire la partecipazione al maggior numero di persone possibile, e Mons. Crociata parteciperà all’intera processione, dalla collegiata di Santa Maria della Pietà a Cori valle (dove partirà intorno alle 8.30) fin su al santuario del Soccorso che sovrasta il paese.

Al termine della celebrazione in piazza la processione riprenderà il suo cammino verso il santuario.

Prevista la presenza dei sindaci di Cisterna, Sermoneta, Lariano, Norma e Rocca Massima.

I festeggiamenti religiosi prevedono diversi momenti di preghiera compresa la Messa presso il santuario alle ore 23 di sabato 7 maggio mentre torna l’antico e tradizionale pellegrinaggio notturno da Cisterna di Latina fino alla Madonna del Soccorso con partenza prevista per sabato alle ore 23,30 dalla chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo con arrivo al santuario per le ore 05,00 del mattino di domenica 8 maggio.

Fino all’8 maggio, inoltre, guardando in direzione di Cori, verso il monte della Ginestra, sarà visibile un faro nella notte che indica il santuario della Madonna del Soccorso.

Il programma dei festeggiamenti civili prevede:
Venerdì 6 maggio
ore 17.30 – chiesa di San Tommaso di Cori – Presentazione del volume Ad Gloriam per Mariam Studi per il V Centenario della Madonna del Soccorso a Cori (1521 – 2021)
ore 21 – piazza Signina – Live con ‘Ancora Tu’, tribute band Lucio Battisti

Sabato 7 maggio
ore 10 – giardini ‘Francesco Porcari’ – animazione per bambini a cura dell’associazione Hearth APS
ore 20.30 – piazza Signina – esibizione di danza delle scuole Matisse e Fight Club

Domenica 8 maggio – ore 21 – piazza Signina – Live con band locali, Statuto Band, La Vecchia Farfisa, Chips’nKraken
Ore 23.30 – spettacolo pirotecnico

Lunedì 9 maggio – ore 20.30 piazza Signina – Live con Liars Queen Tribute Band

Si chiuderà così l’anno giubilare aperto per il V centenario dell’apparizione della Vergine a Cori, per il quale l’Amministrazione comunale ha previsto un variegato programma di iniziative religiose e culturali che si sono articolate lungo dodici mesi anche grazie alla partecipazione congiunta dell’Ente Comunale, delle istituzioni religiose e di tante associazioni della Città: dai sacerdoti ai Frati Trinitari, dalla Fraternità dei Laici Trinitari agli Amici del Museo della Città e del Territorio di Cori, dall’Ente Carosello Storico dei Rioni al Comitato dei festeggiamenti civili.

«I 500 anni dall’apparizione della Vergine a Cori rappresentano un appuntamento storico – dice il sindaco di Cori Mauro De Lillis – e quella di quest’anno sarà una festa del tutto eccezionale. D’altro canto non poteva essere altrimenti, perché la “Madonna”, come la chiamiamo familiarmente noi coresi, rappresenta per noi un “dato” della nostra vita non solo dal punto di vista religioso, ma anche personale e sociale. Il fatto poi di arrivare dopo due pesanti anni di pandemia e di chiudere il V centenario della Madonna del Soccorso renderà conferirà ad ogni momento sia religioso sia civile un carico di emozioni ancora più forti».

Nota storica: il 4 maggio del 1521, come la devozione popolare racconta, la piccola Oliva Iannese si perse sul monte della Ginestra. Ritrovata solo 8 giorni dopo, la piccola raccontò di essere stata salvata da una “bella signora” e sul luogo fu rinvenuto un affresco raffigurante Maria in trono. Lì, dove oggi c’è il Santuario tenuto dai Frati Trinitari, sorgeva un’antica cappella, e già nel 1537 sorse una chiesa intitolata alla Madonna della Ginestra, successivamente rinominata Madonna del Soccorso per gli innumerevoli interventi miracolosi riconosciuti a Maria in occasione di calamità o come accoglimento di suppliche di singoli fedeli.

FONTE: Alessandra Tabolacci.

Redazione Press Italia
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