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Andrea Incontri è il nuovo direttore creativo di Benetton

(Adnkronos) - Lo stilista si occuperà delle linee donna, uomo e bambino

Andrea Incontri è il nuovo direttore creativo di United Colors of Benetton. Lo stilista si occuperà delle linee donna, uomo e bambino. “Siamo particolarmente orgogliosi che Andrea Incontri entri a far parte della grande famiglia Benetton – afferma Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group – perché in lui abbiamo riconosciuto la volontà, l’entusiasmo e quella ricerca che porta a superare i traguardi che hanno caratterizzato la nascita e la storia del nostro marchio. Benetton è una realtà industriale e creativa che ha contribuito alla crescita della sensibilità verso la moda e verso la consapevolezza di molti temi sociali degli ultimi 50 anni della storia italiana”.

L’arrivo di Andrea Incontri, rimarca Renon “porterà nuova energia a una storia di successi che vuole compiere la propria mutazione generazionale e guiderà la tradizione acquisita dell’industria italiana nel corso di questi anni in cui appare urgente la ridefinizione del ruolo sociale della moda e dell’abbigliamento”. Ad agosto sarà lanciata su tutti i canali una nuova campagna pubblicitaria con la direzione artistica di Incontri per presentare la fall winter 2022-23 del brand. La collezione summer 2023, la prima curata da Andrea Incontri, verrà invece presentata ufficialmente a settembre, in occasione della settimana della moda di Milano.

Andrea Incontri, grazie agli studi in architettura e all’esperienza creativa che ha espresso sia attraverso il proprio marchio in cui ha evidenziato una visione trasversale della creatività fashion, sia con la direzione creativa di Tod’s, in cui ha dimostrato di saper intessere un dialogo tra la creatività e il mercato, raccoglie in sé la figura del designer e quella di progettista. Il suo stile nasce da una sottrazione formale e si candida a trasportare Benetton verso il racconto della contemporaneità complessa dei nostri giorni.

“Sono molto onorato di entrare a far parte di Benetton – commenta lo stilista -. Un’azienda, un marchio, una filosofia creativa e di prodotto la cui storia significa molto sia per la mia formazione personale e professionale sia per la storia italiana, e non solo di quella industriale e della moda. Accetto la nomina con molto orgoglio perché mi permette di partecipare a un progetto di valori che coinvolge non solo l’abbigliamento ma tutte le istanze culturali che riguardano gli aspetti variabili di un moderno umanesimo”.

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