Assegnate le Spighe Verdi 2022

I Comuni rurali virtuosi salgono a 63

Rispetto allo scorso anno, aumentano le realtà coinvolte in progetti di sviluppo rurale sostenibile. La certificazione tiene conto di 67 parametri, dalle innovazioni in agricoltura alla valorizzazione del patrimonio locale, dalla partecipazione pubblica all’educazione alla sostenibilità.

Spighe-Verdi-2022-(27-Luglio)-inCome le località balneari possono vantare la Bandiera Blu, così le località rurali possono veder riconosciuto il proprio impegno nella diffusione di buone pratiche ambientali attraverso la certificazione Spiga Verde, conferita da FEE Italia con il supporto di Confagricoltura.

Il programma Spighe Verdi, giunto quest’anno alla settima edizione, è promosso dal distaccamento italiano della Fondazione per l’Educazione Ambientale (Foundation for Environmental Education, FEE), un’organizzazione non governativa con sede in Danimarca, presente in più di 70 paesi nel mondo. Il programma si rivolge ai Comuni che intendono valorizzare il proprio patrimonio rurale adottando strategie di gestione del territorio che facciano bene all’ambiente e alla qualità della vita, attraverso collaborazione tra amministrazioni, comunità locali e imprese, in particolar modo quelle agricole. All’agricoltura viene infatti riconosciuto un ruolo chiave nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità.

Nel 2022 salgono a 63 i Comuni premiati, in aumento rispetto ai 59 del 2021: si aggiungono al gruppo 7 nuove località, mentre 3 non sono state riconfermate. A ricevere per la prima volta la certificazione sono i Comuni di Ascea (Campania), Crosia (Calabria), Ginosa e Pietramontecorvino (Puglia), Norcia e Scheggino (Umbria) e Sanremo (Liguria). Perdono invece il marchio le cittadine abruzzesi di Gioia dei Marsi e Giulianova, insieme alla siciliana Ragusa. Delle 13 Regioni in classifica il gradino più alto del podio continua ad essere occupato dal Piemonte, con ben 10 Comuni premiati. Seguono le Marche con 9 e la Puglia con 8. Complessivamente, le bandiere con il logo delle spighe verdi sventolano di più al Centro-Sud, mentre al Nord figurano solo altre 5 località oltre quelle piemontesi: 2 in Veneto, 2 in Liguria e 1 in Lombardia.

La certificazione si basa su 67 indicatori, raggruppati in 16 macro-aree, oggetto di valutazione da parte di una Commissione di valutazione che riunisce esperti provenienti da enti pubblici e privati. La candidatura è volontaria e gratuita. Alcuni dei criteri presi in esame sono: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche; la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni.

Come ha spiegato Claudio Mazza, presidente di FEE Italia, il costante incremento nel numero delle certificazioni concesse (nel 2016, in occasione della prima edizione, erano state appena 13) è «un segnale che mostra chiaramente la decisa volontà di amministratori e cittadini di farsi trovare pronti davanti alle sfide che la transizione impone. Spighe Verdi è un programma che “chiama all’azione”, che chiede a ciascuno un impegno continuo e radicale, in un circolo virtuoso di azioni necessarie e interconnesse tra loro, che nel tempo rendono possibile quel cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno».

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Elena Nafissi
Elena Nafissi

Laureata con lode in Scienze Politiche presso l’Università Luiss Guido Carli, con una tesi in Diritto dell’Unione europea, dal titolo «Le misure restrittive dell’Unione europea nei confronti della Siria» (2014). Si specializza in Relazioni Internazionali presso l’Università Luiss Guido Carli, sempre con lode, con una tesi in Geografia Politica, dal titolo «Cambiamenti climatici, migrazioni e prospettive di sviluppo in Africa occidentale» (2017). Durante il percorso universitario partecipa al programma Erasmus presso l’Institut d’Etudes Politiques (IEP) di Strasburgo. Successivamente svolge un tirocinio patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri presso l’Ambasciata Italiana in Costa d’Avorio. Prosegue la sua formazione con un Master in Studi Diplomatici presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale – SIOI (2018).