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Cossiga, ‘Una vita per la patria’: le ‘firme’ ricordano il presidente

(Adnkronos) - Il ricordo di Francesco Cossiga nelle parole di chi lo ha conosciuto e ha condiviso con lui una parte del cammino. Nell'anniversario della nascita del Presidente Emerito, torna d'attualità il volume 'Francesco Cossiga - Una vita per la patria', curato da Andrea De Passano e pubblicato nel decennale della morte del Presidente Emerito, avvenuta il 17 agosto 2010.

Il ricordo di Francesco Cossiga nelle parole di chi lo ha conosciuto e ha condiviso con lui una parte del cammino. Nell’anniversario della nascita del Presidente Emerito, torna d’attualità il volume ‘Francesco Cossiga – Una vita per la patria’, curato da Andrea De Passano e pubblicato nel decennale della morte del Presidente Emerito, avvenuta il 17 agosto 2010.

Il libro raccoglie gli interventi di chi il 24 settembre del 2020, all’Università di Sassari, ha partecipato alla cerimonia commemorativa alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Da Don Vincenzo Paglia passando per Vincenzo Scotti, Luigi Berlinguer, Maria Latella, Giuseppe Marra, Piero Testoni, Paolo Naccarato, Aurora e Angelo Sanza, arricchiscono il volume le testimonianze inedite di autorevoli firme che furono molto vicine al presidente. Ognuno di loro tratteggia un significativo ricordo di Cossiga, rendendo l’opera editoriale una fonte preziosa ed intellettualmente stimolante per riscoprirne, attraverso l’analisi delle più diverse sfaccettature, la straordinaria lungimiranza e l’estrema attualità del pensiero.

L’Università di Sassari, di cui lo statista sardo fu prima brillante studente e successivamente docente di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di giurisprudenza, è protagonista del libro con il suo attuale rettore Gavino Mariotti che ne firma la prefazione, a conferma del forte legame tra il Quirinale e l’Ateneo turritano nel segno di Cossiga.

Come ebbe a dire il presidente Sergio Mattarella in occasione del suo intervento nell’Aula Magna, “la testimonianza civile e politica di Cossiga ha contribuito al patrimonio democratico degli italiani”, aggiungendo che il suo predecessore fu “un italiano che ha servito il Paese con tutta la forza di cui è stato capace e del quale oggi, a dieci anni dalla scomparsa, onoriamo la memoria”.

Luigi Zanda ricordò Cossiga come “un intellettuale, un costituzionalista, un dirigente politico, un uomo di Stato, un uomo di fede. Ma anche una persona molto diversa dai frequentatori della politica del suo tempo, una persona vera”.

Giuseppe Marra, Cavaliere del Lavoro e editore del gruppo Adnkronos, sottolineò nel suo intervento “questa fortuna e questo onore”, vale a dire il fatto di aver appreso che “il Cossiga politico e statista e l’uomo, il padre, il cattolico profondo, non sono per niente contrastanti o scindibili. Per questo stimo il politico e lo statista come un maestro e voglio bene all’amico come ad un fratello maggiore da cui ho imparato molte cose che non si studiano all’università”.

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