Da tutto il mondo a Torino per il Climate Social Camp

Si è appena conclusa la settimana organizzata dai giovani attivisti di Fridays For Future. In marcia da tutti i continenti per chiedere azioni immediate e concrete contro la crisi climatica

Climate Social CampMentre l’ennesima ondata di caldo anomalo si abbatteva sull’Italia, Torino ospitava il secondo summit europeo del movimento per l’ambiente Fridays For Future. Dopo due anni – il precedente incontro si era tenuto a Losanna, in Svizzera, nel 2019 – centinaia di giovani attivisti si sono dati appuntamento nel capoluogo piemontese dal 25 al 29 luglio. Un’occasione importante per incontrarsi di persona, discutere dei problemi legati alla crisi climatica in corso e riflettere sulle future strategie di sensibilizzazione e mobilitazione. Conferenze, dibattiti e workshop hanno scandito la settimana del Climate Social Camp, il campeggio ecosostenibile allestito presso il Parco della Colletta.

Parola d’ordine: condivisione, a cominciare dall’ascolto di coloro che sono maggiormente colpiti dalle sfide climatiche attuali e sono disposti perfino a rischiare la vita per difendere il proprio territorio. Una di queste voci è quella di Michelin Sallata, 25 anni, indonesiana, che rappresenta l’Alleanza Globale delle Comunità Territoriali, una rete di comunità indigene di 24 Paesi diversi che lotta per salvare le proprie foreste, dall’Amazonia all’Estremo Oriente. Insieme a lei, si sono ritrovati a Torino attivisti provenienti da tutto il mondo, compresi Sud America, Africa, Asia e Australia.

Era attesa anche Greta Thunberg, ma «per motivi logistici» la fondatrice del movimento Fridays For Future ha dovuto rinunciare ad essere presente fisicamente, limitandosi ad un intervento da remoto.

Non sono mancate le azioni di protesta, come il corteo che per 45 minuti ha bloccato la rotonda di ingresso dell’autostrada per Milano, tra i clacson degli automobilisti e gli applausi di alcuni bagnanti sulla riva della Stura in secca. Oppure lo striscione con la scritta «Stop fossil fuels» (Stop ai combustibili fossili) appeso sul grattacielo sponsorizzato da Intesa Sanpaolo, gruppo bancario accusato di essere tra i maggiori investitori in combustibili fossili.

A chiudere l’iniziativa, venerdì mattina, uno sciopero per il clima che ha attraversato Torino. Circa 1000 i partecipanti che hanno sfilato con cartelli e striscioni, sventolato bandiere e intonato slogan per le vie della città. Il messaggio è chiaro e diretto: la situazione del pianeta è critica, bisogna agire ora.

Elena Nafissi
Elena Nafissi

Laureata con lode in Scienze Politiche presso l’Università Luiss Guido Carli, con una tesi in Diritto dell’Unione europea, dal titolo «Le misure restrittive dell’Unione europea nei confronti della Siria» (2014). Si specializza in Relazioni Internazionali presso l’Università Luiss Guido Carli, sempre con lode, con una tesi in Geografia Politica, dal titolo «Cambiamenti climatici, migrazioni e prospettive di sviluppo in Africa occidentale» (2017). Durante il percorso universitario partecipa al programma Erasmus presso l’Institut d’Etudes Politiques (IEP) di Strasburgo. Successivamente svolge un tirocinio patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri presso l’Ambasciata Italiana in Costa d’Avorio. Prosegue la sua formazione con un Master in Studi Diplomatici presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale – SIOI (2018).