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Foxconn, la fabbrica cinese di Apple di nuovo sotto lockdown

(Adnkronos) - I dipendenti non possono uscire dall'impianto, si alzano i contagi a Shenzhen

La città di Shenzhen, in Cina, ha chiesto di rendere subito effettivi nuove regole per limitare ulteriori contagi da Covid-19 nell’impianto di Foxconn, che produce device tecnologici e che serve, tra le altre, anche Nintendo e Apple. A Foxconn è stato imposto, per continuare a produrre, di tornare al modello degli scorsi lockdown: i lavoratori non potranno uscire dalla fabbrica e dovranno tutti restare nei dormitori interni alla fine dei loro turni, e non potranno avere contatti con nessuno al di fuori dell’impianto, familiari compresi. Il rischio qualora la situazione a Shenzhen dovesse peggiorare è quello di un nuovo lockdown in stile Shanghai, che creerebbe enormi problemi ai dipendenti e alla produzione. La Cina continua infatti nella sua intenzione di raggiungere quota zero Covid all’interno dei propri confini, e anche pochi contagi fanno scattare immediatamente misure drastiche: sono molte le aziende che hanno adottato un sistema “a circuito chiuso” nel quale i dipendenti non possono uscire dal posto di lavoro nemmeno per dormire. Generalmente si tratta di almeno un mese di tempo, e tutti coloro che vengono trovati positivi vengono messi in uno stato di quarantena severissimo.

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