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Gas, Gallo (Italgas): “Inverno non sarà critico per Italia”

(Adnkronos) - Il prossimo inverno sul fronte delle forniture e del consumo di gas naturale "non sarà così critico per l'Italia come qualcuno potrebbe pensare". E' la previsione dell'amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo. Presentando i conti del primo semestre dell'anno del gruppo, Gallo ha parlato delle conseguenze della proposta della Commissione europea di riduzione del consumo di gas del 15% per tutti i Paesi europei Ue, da raggiungere nel periodo da agosto 2022 a marzo 2023, rispetto alla media dei consumi registrati nello stesso periodo degli ultimi cinque anni. Gallo ha spiegato che si tratta di "misure che dovrebbero essere discusse a livello politico, ma da un punto di vista tecnico non c'è bisogno per l'Italia di una riduzione di quel tipo".

Il prossimo inverno sul fronte delle forniture e del consumo di gas naturale “non sarà così critico per l’Italia come qualcuno potrebbe pensare”. E’ la previsione dell’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo. Presentando i conti del primo semestre dell’anno del gruppo, Gallo ha parlato delle conseguenze della proposta della Commissione europea di r iduzione del consumo di gas del 15% per tutti i Paesi europei Ue, da raggiungere nel periodo da agosto 2022 a marzo 2023, rispetto alla media dei consumi registrati nello stesso periodo degli ultimi cinque anni. Gallo ha spiegato che si tratta di “misure che dovrebbero essere discusse a livello politico, ma da un punto di vista tecnico non c’è bisogno per l’Italia di una riduzione di quel tipo”.

Il gruppo, che ha archiviato il primo semestre dell’anno con un utile netto adjusted attribuibile al gruppo di 188,3 milioni di euro, in aumento del 6,9% e ricavi di 707,4 milioni (+6,3%), ha confermato di non disporre di attività produttive o personale dislocato in Russia, in Ucraina o in Paesi geo-politicamente allineati con la Russia, né di intrattenere rapporti commerciali o finanziari con tali Paesi. Ma in un mercato già caratterizzato da restrizioni e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti, soprattutto sul lato della componentistica, “non è escluso che la situazione di tensione politico-economico indotta dal conflitto possa esacerbare tali difficoltà e ripercuotersi, in una forma ad oggi non stimabile né prevedibile, sull’efficacia e tempestività della capacità di approvvigionarsi del gruppo”.

In ogni caso, il rischio di un’interruzione prolungata di immissione del gas naturale nelle infrastrutture di distribuzione, “che possa incidere in forma significativamente negativa sulla continuità operativa del gruppo, sarebbe comunque mitigato dalle azioni già in essere o allo studio a livello nazionale ed europeo quali l’ottimizzazione degli stoccaggi, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l’incremento della produzione nazionale”, ha sottolineato Italgas.

Il gruppo continuerà a perseguire i propri obiettivi strategici, con focus sulla trasformazione digitale “con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio, razionalizzando i processi ed i costi operativi e mantenendo una costante attenzione alle opportunità di sviluppo”.

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