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Gsk: “Per incrementare protezione negli adulti necessario cambio di paradigma”

(Adnkronos) - “La vaccinazione degli adulti è generalmente scarsa, se si confrontano i tassi di copertura con quelli dei bambini e i tassi di vaccinazione degli adulti sono diminuiti significativamente durante il Covid. Credo che dovremo fare un cambiamento di paradigma per migliorare davvero l'adozione e la copertura della vaccinazione degli adulti come parte dei nostri piani di immunizzazione nazionali. Per far sì che ciò accada, abbiamo bisogno di tre azioni: i vaccini per adulti devono essere disponibili e finanziati dal sistema sanitario; in secondo luogo, questi vaccini devono essere facilmente accessibili e, infine, abbiamo bisogno che i nostri cittadini si convincano che hanno bisogno di questi vaccini, che si ricordino di farli e che siano disposti ad assumerli: non è facile, lo sappiamo, ma ci siamo riusciti durante la Covid possiamo farlo di nuovo”. Così Roger Connor, presidente Vaccines and Global Health Gsk nel suo intervento in occasione del convegno “InnovaCtion – cosa serve alle idee per diventare salute, impresa, futuro”, evento per confrontarsi sul valore della ricerca e dell’innovazione in sanità promosso e realizzato da GlaxoSmithKline che si è tenuto oggi a Verona in occasione dei suoi 90 anni di presenza in Italia.

“La vaccinazione degli adulti è generalmente scarsa, se si confrontano i tassi di copertura con quelli dei bambini e i tassi di vaccinazione degli adulti sono diminuiti significativamente durante il Covid. Credo che dovremo fare un cambiamento di paradigma per migliorare davvero l’adozione e la copertura della vaccinazione degli adulti come parte dei nostri piani di immunizzazione nazionali. Per far sì che ciò accada, abbiamo bisogno di tre azioni: i vaccini per adulti devono essere disponibili e finanziati dal sistema sanitario; in secondo luogo, questi vaccini devono essere facilmente accessibili e, infine, abbiamo bisogno che i nostri cittadini si convincano che hanno bisogno di questi vaccini, che si ricordino di farli e che siano disposti ad assumerli: non è facile, lo sappiamo, ma ci siamo riusciti durante la Covid possiamo farlo di nuovo”. Così Roger Connor, presidente Vaccines and Global Health Gsk nel suo intervento in occasione del convegno “InnovaCtion – cosa serve alle idee per diventare salute, impresa, futuro”, evento per confrontarsi sul valore della ricerca e dell’innovazione in sanità promosso e realizzato da GlaxoSmithKline che si è tenuto oggi a Verona in occasione dei suoi 90 anni di presenza in Italia.

Sulla stessa lunghezza d’onda George Katzourakis, senior vice president Head of Europe Gsk: “La pandemia ha sottolineato l’importanza cruciale della ricerca e dell’innovazione nel campo della salute pubblica – ha detto Katzourakis – e ci ha mostrato come sia possibile raggiungere risultati incredibili quando si collabora per obiettivi condivisi. Tuttavia, il Covid19 ci ha mostrato anche delle aree di miglioramento: l’Europa e i singoli Stati membri hanno bisogno di un ambiente politico che sostenga lo sviluppo e la produzione di nuovi farmaci, ma anche il loro accesso ai pazienti. Questo è fondamentale perché l’industria possa continuare a investire e a produrre innovazione medica”.

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