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Infortuni, Bombardieri: “1300 morti sul lavoro in un anno indegni di un paese civile”

(Adnkronos) - “I dati Inail relativi agli infortuni sul lavoro ci rappresentano una realtà inaccettabile: più di mezzo milione di incidenti denunciati e oltre 1300 morti in un anno sono numeri indegni di un Paese civile. Ma il dato allarmante è quello relativo ai primi mesi del 2022 che indica una crescita degli infortuni di quasi il 50% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Questo significa che la ripresa post Covid delle attività produttive sta avvenendo con un solo obiettivo: recuperare il profitto perduto ad ogni costo”. Lo dichiara il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri commentando gli ultimi dati Inail.

“I dati Inail relativi agli infortuni sul lavoro ci rappresentano una realtà inaccettabile: più di mezzo milione di incidenti denunciati e oltre 1300 morti in un anno sono numeri indegni di un Paese civile. Ma il dato allarmante è quello relativo ai primi mesi del 2022 che indica una crescita degli infortuni di quasi il 50% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Questo significa che la ripresa post Covid delle attività produttive sta avvenendo con un solo obiettivo: recuperare il profitto perduto ad ogni costo”. Lo dichiara il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri commentando gli ultimi dati Inail.

“Noi questo costo da guerra civile di feriti e decessi sul lavoro non siamo disposti ad accettarlo”, prosegue Bombardieri. “Per parte nostra, intensificheremo l’impegno nella campagna ‘Zero morti sul lavoro’, continuando a rivendicare sia prevenzione e formazione a tutti i livelli sia un inasprimento delle pene. A questo proposito, chiediamo che le aziende che violano le norme sulla sicurezza non siano ammesse a partecipare ai bandi pubblici e che le associazioni datoriali le espellano dal loro novero”.

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