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Mostra di Venezia, una Leonessa dalle linee classiche per celebrare i 90 anni

(Adnkronos) - Svelata l'immagine del manifesto ufficiale firmata da Lorenzo Mattotti, autore anche della sigla

Una Leonessa dalle linee classiche per celebrare i 90 anni della Mostra del Cinema di Venezia nell’immagine del manifesto ufficiale firmato da Lorenzo Mattotti. Alla vigilia della presentazione del programma del concorso, in calendario martedì prossimo con gli interventi di Roberto Cicutto, presidente della Biennale di Venezia, e Alberto Barbera, direttore artistico del festival, è stata presentata l’opera dell’illustratore e autore italiano che firma per il quinto anno l’immagine del manifesto e per il quarto anno la sigla della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che si terrà al Lido di Venezia dal 31 agosto al 10 settembre.

L’immagine scelta quest’anno raffigura “una Leonessa che si libra in alto e ci porge questo anniversario, il 90° – spiega Lorenzo Mattotti – Sono 90 gli anni dalla prima edizione della Mostra e per questo abbiamo voluto che l’immagine avesse delle linee classiche, così come classica è stata la scelta del fondo oro. Il colore oro è anche un riferimento ai manifesti dei primi decenni del Novecento. La Mostra è sempre stata classica, ma anche provocatoria. Qui il Leone, simbolo di potere e forza, si è trasformato in una Leonessa, che ha in sé eleganza e creatività. Dopo 90 anni, il Leone di Venezia, simbolo della Mostra, è ora diventato una Leonessa che vola attraverso la storia con energia e leggerezza, simbolo di speranza, lontano dall’aggressività e dalla ferocia”.

Lorenzo Mattotti, 68 anni, vive e lavora a Parigi. Esordisce alla fine degli anni ’70 come autore di fumetti e nei primi anni ’80 fonda con altri disegnatori il gruppo Valvoline. Nel 1984 realizza “Fuochi”, che, accolto come un evento nel mondo del fumetto, vincerà importanti premi internazionali. Per il cinema, ha collaborato nel 2004 a “Eros” di Wong Kar-Wai, Soderbergh e Antonioni, curando i segmenti di presentazione di ogni episodio. E’ stato consulente creativo per “Pinocchio” di Enzo D’Alò. Con “Incidenti”, “Signor Spartaco”, “Doctor Nefasto” “L’uomo alla finestra” e molti altri libri fino a “Stigmate” edito in Italia da Einaudi, il lavoro di Mattotti si è evoluto secondo una costante di grande coerenza. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Pubblica su quotidiani e riviste come The New Yorker, Le Monde, Das Magazin, Suddeutsche Zeitung, Nouvel Observateur, Corriere della Sera e Repubblica. Per l’infanzia illustra vari libri tra cui “Pinocchio” e”Eugenio” che vince nel 1993 il Grand Prix di Bratislava. Numerose le sue esposizioni personali tra le quali l’antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al FransHals museum di Haarlem ai Musei di Porta Romana. Realizza manifesti, copertine, campagne pubblicitarie ed è suo il manifesto di Cannes 2000 e i manifesti per l’Estate Romana. Nel maggio 2019 ha presentato con grande successo a Cannes, nelle sezione “Un certain regard”, il suo primo lungometraggio animato come autore e regista “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”, ispirato alla favola/apologo di Dino Buzzati.

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