Skip to content

Nuovo crollo per Piazza Affari: le cause

(Adnkronos) - Nuova seduta da incubo per Piazza Affari. Alle tensioni relative l’andamento dei prezzi statunitensi, che potrebbero spingere la Federal Reserve ad incrementare il costo del denaro di un punto percentuale nel meeting del 27 luglio (due operatori su tre scommettono su questa ipotesi), il listino milanese ha aggiunto anche l’instabilità politica e le nuove previsioni della Commissione Ue.

Nuova seduta da incubo per Piazza Affari. Alle tensioni relative l’andamento dei prezzi statunitensi, che potrebbero spingere la Federal Reserve ad incrementare il costo del denaro di un punto percentuale nel meeting del 27 luglio (due operatori su tre scommettono su questa ipotesi), il listino milanese ha aggiunto anche l’instabilità politica e le nuove previsioni della Commissione Ue.

Oggi il Senato ha approvato la fiducia al Dl Aiuti senza la partecipazione del Movimento 5 Stelle. A stretto giro il premier Mario Draghi ha lasciato Palazzo Chigi in direzione Quirinale ed il Consiglio dei ministri convocato per le 15.30 è stato annullato.

A fare il paio ci ha pensato la Commissione europea, che ha annunciato di aver modificato le previsioni di crescita sul nostro Paese: in rialzo dal 2,4 al 2,9% per quanto riguarda il 2022, le stime scendono dall’1,9 allo 0,9% sul 2023.

Il mix inflazione Usa-crisi di governo-stime di crescita ha così fatto perdere al paniere principale della borsa di Milano oltre 3 punti percentuali spingendolo a 20.554,33 punti (-3,44%). Le performance peggiori sul Ftse Mib sono state registrate dai titoli del comparto bancario (Unicredit ha segnato un -6,11%, Bper Banca è scesa del 6,17% ed Intesa Sanpaolo ha lasciato sul campo il 5,54%) e dalle aziende di pubblica utilità (-5,7% di Enel, 4,26% di Terna e -2,43% di A2A).

Con il prezzo del petrolio in consolidamento sotto quota 100 dollari (-2,1% per il future sul Brent a 97,3 dollari al barile), Eni ha terminato in rosso del 4,25% mentre Tenaris è scesa del 4,04%. In controtendenza Saipem, in rialzo, dopo la fine del collocamento dell’inoptato (la palla passa ora al consorzio di garanzia), del 5,69%.

Giornata positiva anche per Stmicroelectronics (+0,32%), che ha capitalizzato le indicazioni sopra le stime, con annesso miglioramento dell’outlook, arrivate dai numeri trimestrali della taiwanese Tsmc.

L’instabilità politica è tornata a spingere il differenziale di rendimento Italia-Germania, il famigerato spread Btp-Bund, facendolo salire di 6 punti percentuali a 218 punti base. (in collaborazione con Money.it)

AdnKronos: Vai alla fonte

Redazione Press Italia
Redazione Press Italia

Agenzia di informazione fondata e diretta da Mauro Piergentili. Tra i suoi servizi news e comunicati stampa: Arte, Cultura, Enogastronomia, Economia, Esteri, Scienza, Cinema, Teatro, Turismo,...

© 2006 - 2022 Pressitalia.net - Edizioni Le Colibrì: P.Iva 03278920545

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: