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Razzante: “Furto dati di LockBit ad Agenzia Entrate è vero atto di terrorismo”

(Adnkronos) - Il consigliere per la Cybersecurity del Sottosegretario alla Difesa: "Le nostre pubbliche amministrazioni sono ancora molto indietro in termini di protezioni attive"

“Questi sono gli attacchi più temibili. Altro che ingerenze politiche e fake news. Il collettivo di hacker che ha condotto l’attacco, sul quale peraltro abbiamo ancora informazioni vaghe, è tristemente noto per ripetute penetrazioni in infrastrutture critiche di tutti gli Stati evoluti. E questo non può che preoccuparci. Le nostre pubbliche amministrazioni sono ancora molto indietro in termini di protezioni attive ed abbiamo il grosso problema – con il quale il nuovo governo dovrà necessariamente fare i conti – della difesa e del contrattacco da parte delle nostre forze dedicate e dell’intelligence contro questi che sono veri e propri atti di terrorismo”. Lo ha detto all’Adnkronos Ranieri Razzante, consigliere per la Cybersecurity del Sottosegretario alla Difesa, commentando l’attacco informatico che ha colpito l’Agenzia delle Entrate italiana da parte della gang ransomware russa LockBit.

“La legislazione antiterrorismo e sui reati informatici ce l’abbiamo ed è in via di perfezionamento quella in merito alla Difesa. Non possiamo permetterci ulteriori disattenzioni e soprattutto l’Agenzia delle Entrate aveva già dei malfunzionamenti che avrebbero dovuto essere attenzionati per tempo. Le statistiche ci dicono che gli attacchi vengono per lo più consentiti da protezioni insufficienti o da errori di chi utilizza i computer e le reti. Non possiamo affidarci solo all’investigazione post attacco: bisogna incrementare la protezione e la formazione, confidando nell’azione dell’autorità nazionale sulla Cybersecurity , quando lavorerà a pieno regime”, conclude Razzante.

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