Skip to content

Caldo, tra grattachecche e ‘lemoncocco’ a Roma tornano le file ai chioschi

(Adnkronos) - I turisti tornano ad affollare il centro della Capitale e con queste temperature per gli storici ‘grattacheccari’ del Lungotevere gli affari tornano quasi a livelli pre-pandemia. In tanti, stranieri e anche italiani, si fermano negli antichi chioschi, diventate vere e proprie ‘oasi nel deserto’ sotto il sole cocente di questi giorni. “I turisti sono tornati, non c’è il pienone degli anni passati, come prima del Covid, ma la stagione sta andando bene” dice all’Adnkronos Alessandro Crescenzi, titolare della celebre ‘Fonte d’oro’.

I turisti tornano ad affollare il centro della Capitale e con queste temperature per gli storici ‘grattacheccari’ del Lungotevere gli affari tornano quasi a livelli pre-pandemia. In tanti, stranieri e anche italiani, si fermano negli antichi chioschi, diventate vere e proprie ‘oasi nel deserto’ sotto il sole cocente di questi giorni. “I turisti sono tornati, non c’è il pienone degli anni passati, come prima del Covid, ma la stagione sta andando bene” dice all’Adnkronos Alessandro Crescenzi, titolare della celebre ‘Fonte d’oro’.

“Da noi la maggioranza di clienti sono italiani perché siamo una presenza ‘storica’, il nostro chiosco è qui da 109 anni, lo ha aperto il mio bisnonno” spiega. Tanti però anche i turisti che si fermano, accaldati e incuriositi di provare la grattachecca. “Queste temperature eccezionali, in effetti, aiutano molto gli affari” sottolinea Crescenzi. Ma qual è la specialità più richiesta per combattere il caldo? “Beh, la grattachecca va molto ma fra le bevande quella che va di più è il ‘lemoncocco’, inventata da mio nonno 60 anni fa, italiani e stranieri l’adorano”.

Poco più avanti, all’altezza dell’Isola Tiberina, anche lo storico chiosco di ‘Sora Mirella’ è preso d’assalto. “Siamo qui dal 1915, gli attuali titolari sono i figli di ‘Sora Mirella’” spiega Flavio mentre serve granite. “Noi lavoriamo soprattutto con i turisti – spiega – i romani sono molto pochi, giusto quelli che passano qui per lavoro”. Dalla ‘Sora Mirella’ oltre a grattachecce e lemoncocco, è richiestissima la specialità del posto, limone di Amalfi e tamarindo. “Lo proponiamo sia come granita che come bevanda – spiega Flavio – E’ una cosa antichissima in realtà, ma ora con questo caldo lo stiamo facendo riscoprire ed è in assoluto la bevanda più dissetante – assicura – questo perché ha un bassissimo tasso di zucchero e un alto tasso di sali minerali”. Provare per credere.

AdnKronos: Vai alla fonte

© 2006 - 2022 Pressitalia.net - Edizioni Le Colibrì: P.Iva 03278920545