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Estate 2022, perché i voli vengono cancellati? E cosa fare?

(Adnkronos) - Compagnie aree, aeroporti e personale insufficiente. La lotta dell’estate 2022 e le reazioni sui social dei passeggeri

Estate nel caos per gli italiani che intendono viaggiare in Europa. Sono infatti centinaia i voli cancellati dalle compagnie aeree, principalmente a causa della mancanza di personale dovuta ai numerosi licenziamenti degli ultimi due anni per via della pandemia.

Perché vengono cancellati i voli?

Il principale motivo spiegato e dichiarato dai vari sindacati del personale di bordo è che durante i due anni di lockdown, per via delle restrizioni sui viaggi, sono stati diminuiti drasticamente i voli e quindi è stato licenziato o congedato un numero alto di personale.

Con il lento ritorno alla normalità sono invece stati aumentati i numeri di volo ma non quello del personale. Turni doppi, ritardi continui e nuove regole da gestire per il personale di bordo che ha richiesto adeguamenti di stipendio e aumento di personale. Al momento non ci sono stati punti di incontro con le varie compagnie che vedono quindi numerosi e repentini scioperi da parte dei dipendenti.

Dunque, i voli vengono cancellati per via dell’accumulo di ritardi e di scarso personale per gestire tutte le necessità che si vanno ad accumulare.

Il ritardo o la cancellazione chi la deve rimborsare?

Altro punto di scontro, che porta all’altro numero di voli cancellati nell’estate 2022 è la questione rimborso voli. Se un volo supera le ore di ritardo che fanno scattare il rimborso, o viene addirittura cancellato, fino ad oggi è sempre stata la compagnia aerea a dover far fronte al rimborso verso i passeggeri. Nel 2022 si sono riscontrati diverse problematiche e ostacoli tecnici da parte delle strutture aeroportuali. Come ad esempio a Milano Malpensa la chiusura temporanea del Terminal 2 (T2) che porta quindi al convoglio di tutti i voli, internazionali e non, nel Terminal1.

Le compagnie aree stanno quindi chiedendo alle varie strutture aree di prevedere un rimborso verso i passeggeri anche o solo da parte loro, essendo molte volte (secondo le compagnie aree) il motivo del ritardo o della cancellazione.

L’ira dei passeggeri sui social:

Ma come hanno reagito gli italiani? Volocom, azienda leader nella Media Monitoring, ha setacciato i social per scoprirlo.

Di sicuro, si tratta di un tema che interessa molto agli italiani: negli ultimi 3 mesi sono stati pubblicati oltre 2.600 post, principalmente tra il 19 giugno e il 31 luglio, che hanno generato complessivamente quasi 955mila interazioni tra like, commenti e condivisioni.

Il mood dei post è quasi totalmente negativo (81,45%). Lamentele non solo da parte di chi, a causa della cancellazione, ha dovuto aspettare ore e ore in aeroporto o quest’anno salterà le vacanze ma anche da coloro i quali hanno smarrito la valigia. La preoccupazione maggiore, in ogni caso, resta il rimborso del biglietto.

Non manca chi coglie l’occasione per denunciare la situazione dei dipendenti e più in generale, quella economica italiana.

Fa eccezione una piccola percentuale di utenti (11,84%) che mostra un atteggiamento più positivo. Tra questi, c’è chi apprezza l’assistenza clienti e chi sfrutta l’occasione per fare un viaggio più sostenibile.

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