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Giannini (La Stampa):”Dopo anni di piombo queste intimidazioni non ci spaventano”

(Adnkronos) - 'Sono tempi di ferro e di fuoco e non ci facciamo intimorire da queste minacce, abbiamo il dovere di informare'

“La Stampa, purtroppo, ha un passato e una tradizione già molto collaudata. Ai tempi del terrorismo ha dato anche il suo contributo di sangue con l’assassinio dell’allora vicedirettore Carlo Casalegno. Figuriamoci se dopo gli anni di piombo ci facciamo spaventare da queste intimidazioni. Non so neanche di che matrice siano. Mettono insieme il no war, no tav, no vax e, come dico io in questi casi, anche un po’ di no brain, gente senza cervello che non è in grado di ragionare e di riflettere, ma conosce solo il linguaggio della violenza”. Il direttore de La Stampa, Massimo Giannini, commenta con l’Adnkronos l’atto vandalico che ha colpito la notte scorsa la sede del quotidiano, a Torino.

“Detto questo – prosegue – noi andiamo avanti tranquilli per la nostra strada, consapevoli che sono tempi di ferro e di fuoco e non ci facciamo spaventare da queste minacce. Continuiamo a fare serenamente il nostro mestiere come abbiamo sempre fatto consapevoli della nostra missione, il buon giornalismo. Noi abbiamo il dovere di informare i cittadini che hanno il diritto di essere informati e cerchiamo di fare il nostro massimo da questo punto di vista con onestà, libertà, autonomia, indipendenza e qualità”.

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