L’Agenda Climatica di Fridays for Future Italia in vista delle elezioni

I giovani attivisti per il clima criticano l’indifferenza della politica: non vogliamo solo votare, vogliamo partecipare

L’Agenda Climatica di Fridays for Future Italia

Proposte concrete per agire subito e provare a salvare il futuro del pianeta

A meno di un mese dalle elezioni politiche del 25 settembre, la campagna elettorale è già entrata nel vivo. Risolta la questione delle alleanze e delle candidature, il confronto si sposta sui programmi ed è qui che emerge la malcelata indifferenza dei partiti verso la crisi climatica. Nonostante l’ennesima estate funestata da eventi climatici estremi, l’ambiente resta un tema di secondo piano: presente sì, ma relegato ai margini del dibattito. Tanto nei programmi del centrosinistra quanto in quelli del centrodestra abbondano slogan e impegni generici, mentre scarseggiano proposte concrete di breve e lungo periodo.

A differenza di molti politici, c’è però chi ha ben chiara la portata di questa catastrofe. Oltre agli scienziati, impegnati da tempo nel tentativo di sensibilizzare la classe politica e l’opinione pubblica, sono le nuove generazioni a lanciare l’ennesimo allarme e a chiedere che l’emergenza climatica sia affrontata come una priorità.

Gli attivisti di Fridays for Future Italia non usano mezzi termini nel denunciare la miopia della classe politica italiana e la sua indifferenza verso le istanze e le paure dei giovani per il futuro del pianeta che domani sarà lasciato loro in eredità. Scrivono infatti sul loro sito web: «Arriviamo in cabina elettorale come davanti a una vetrina da cui scegliere il prodotto che più ci convince, già confezionato. Volete il nostro voto ma ignorate la nostra voce. La politica dei partiti si è presa tutto il palcoscenico e la facoltà di scegliere cosa è meglio per il Paese, ma è lontana dalle istanze e dalle preoccupazioni delle persone che dicono di rappresentare. Non potete rappresentarci se non ci ascoltate».

La voce dei giovani di Fridays for Future Italia trova quindi espressione nella pubblicazione di un’Agenda Climatica in 5 punti per affrontare subito la crisi in atto. I temi cruciali sono: trasporti e mobilità, energia, lavoro, edilizia e povertà energetica, acqua. Per ognuno di questi temi vengono individuate diverse misure concrete che, senza pretesa di esaustività, costituiscono un importante primo passo nella lotta al cambiamento climatico. In tema di energia, ad esempio, c’è la proposta di istituire nei prossimi 6 anni una comunità energetica rinnovabile solidale (CERS) per ogni Comune per la copertura del 50% dei consumi elettrici, in modo da abbattere in maniera consistente il prezzo delle bollette e coinvolgere direttamente i cittadini nella produzione della propria energia.

Ogni misura è corredata da una previsione di spesa e di relativa copertura economica: diverse proposte che riguardano il sistema Irpef, i patrimoni, le successioni e l’elusione fiscale, finalizzate a combattere anche le disuguaglianze sociali. L’Agenda Climatica di Fridays for Future Italia è la dimostrazione che la principale causa dell’inazione climatica è la volontà politica e non la mancanza di risorse.

Elena Nafissi
Elena Nafissi

Laureata con lode in Scienze Politiche presso l’Università Luiss Guido Carli, con una tesi in Diritto dell’Unione europea, dal titolo «Le misure restrittive dell’Unione europea nei confronti della Siria» (2014). Si specializza in Relazioni Internazionali presso l’Università Luiss Guido Carli, sempre con lode, con una tesi in Geografia Politica, dal titolo «Cambiamenti climatici, migrazioni e prospettive di sviluppo in Africa occidentale» (2017). Durante il percorso universitario partecipa al programma Erasmus presso l’Institut d’Etudes Politiques (IEP) di Strasburgo. Successivamente svolge un tirocinio patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri presso l’Ambasciata Italiana in Costa d’Avorio. Prosegue la sua formazione con un Master in Studi Diplomatici presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale – SIOI (2018).