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Tabarelli (Nomisma), ‘tetto prezzo gas idea solida e fattibile’

(Adnkronos) - "Quella di porre un tetto al prezzo del gas è una idea solida, fattibile, che anzi andava realizzata prima. Trovo scandaloso che Olanda e in parte anche la Germania la stiano ostacolando". A sottolinearlo all'Adnkronos è il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, che giudica positivamente a tale riguardo la proposta lanciata dal ministro agli Affari esteri Luigi Di Maio affinché tutte le forze politiche sottoscrivano una lettera alla Commissione europea per sostenere la proposta italiana di un tetto. "E' una iniziativa estremamente positiva", afferma.

“Quella di porre un tetto al prezzo del gas è una idea solida, fattibile, che anzi andava realizzata prima. Trovo scandaloso che Olanda e in parte anche la Germania la stiano ostacolando”. A sottolinearlo all’Adnkronos è il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, che giudica positivamente a tale riguardo la proposta lanciata dal ministro agli Affari esteri Luigi Di Maio affinché tutte le forze politiche sottoscrivano una lettera alla Commissione europea per sostenere la proposta italiana di un tetto. “E’ una iniziativa estremamente positiva”, afferma.

Di un tetto al prezzo “ne abbiamo cominciato a parlare a ottobre, quando i prezzi sono iniziati a salire, ora i prezzi sono a 200” euro a megawattora e anche se si rischia di “chiudere la stalla quando i buoi sono scappati – dice Tabarelli – la proposta è comunque valida visto che un tetto al prezzo aiuta a passare l’inverno”. Del resto “l’idea è buona perché – sottolinea – é ispirata da uno dei più grandi operatori al mondo e uno dei grandi importatori di gas dalla Russia che è la nostra Eni”.

La proposta del tetto al prezzo al gas “é una delle tante azioni da fare, servono più investimenti e più gas, certo il tetto aiuta in vista del prossimo inverno, anche ai nostri fornitori non spiace. Possono contare su tantissime riserve di gas, quelle sottoterra sono gigantesche, in Algeria in Egitto, nel mare del Nord, in Libia. Ed è nel loro interesse dare al cliente forniture stabili nel tempo, in modo – sottolinea Tabarelli – che la domanda rimanga costante, è una legge di economia delle risorse. Se scoppia la pace, come ci auguriamo, le cose cambiano in un attimo”.

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