Torna a fiorire il deserto di Atacama

200 specie autoctone riprendono vita

Atacama è il deserto costiero più arido del mondo con temperature che oscillano tra i 40 e i 5 gradi e la quasi totale assenza di precipitazioni: di media 15 mm di piogge all’anno. E’ molto esteso, abbraccia l’area costiera del Cile per 1600 km con una larghezza che al massimo arriva a 180 km verso l’entroterra. Gli addensamenti nuvolosi prendono vita al largo delle coste sopra l’oceano per scaricarsi prima dell’arrivo in terra, dalla parte opposta le Ande non permettono all’umidità dell’Amazzonia di sfondare la catena, creando una continua barriera di alta pressione

Eppure accade che il deserto offra una spettacolare fioritura, come è successo quest’anno dopo 5 anni dall’ultima fioritura del 2017; un evento raro per la coincidenza di numerosi fattori in un luogo inospitale: superati i 15 mm di pioggia si genera l’umidità giusta per favorire la fioritura di oltre 200 specie di fiori autoctone dormienti, quest’anno prevista a settembre. Secondo la National Forestry Corporation of Chile (CONAF), l’evento si concentra questa volta soprattutto nelle province di Huasco e Freirina, che si trovano nella regione desertica.

Climaticamente l’evento si relaziona con il fenomeno de El Niño, che porta a un surriscaldamento delle correnti oceaniche del Pacifico centro –meridionale e orientale del Sud America tra dicembre e gennaio ciclicamente ogni 3-7 anni e che porta a inondazioni da un lato e forte siccità da un altro. Nel caso del deserto Atacama genera un aumento delle precipitazioni. Il fenomeno, anche se apparentemente e indubbiamente è uno spettacolo della natura, nel 2017 ha destato molta preoccupazione: una rigogliosa fioritura preoccupò il mondo della scienza perché avvenne soltanto dopo 2 anni dalla precedente e fu allarmante anche per la sua estensione.

Va da sé che sebbene attiri gli occhi del mondo per la sua magnificenza e per l’esplosione di vita che si genera, l’attenzione degli scienziati e dei climatologi è del tutto lontana dall’effetto scenografico: l’effetto de El Nino pare ripercuotersi fino ai confini del nostro pianeta, con tempeste improvvise e desertificazioni sempre più estese.

FONTE: https://www.greenme.it/ambiente/natura/atacama-deserto-fiorito/

FOTO: Gonzalez Palomo

Michela Biccheri
Michela Biccheri

Nata a Gubbio nel marzo 1975 consegue il diploma tecnico di “Perito aziendale e corrispondente in lingue estere” presso l’ITIS. Laureata in Scienze Politiche -Politico internazionale- discutendo la tesi “I tredici giorni della Crisi di Cuba” relatore prof. Fulvio D’Amoja, si avvicina al giornalismo scrivendo per “La Fonte” e collaborando con la redazione de “L’Eugubino”, collaborazione che dura da 13 anni. Ha lavorato in uno studio medico fino alle maternità. Dal 2016 lavora presso l’Associazione Maggio Eugubino per la quale gestisce le attività di segreteria, di comunicazione e gestione del personale. Si interessa di politica, di giornalismo, di lettura e del bene della città in cui vive e in cui vive la sua famiglia e gli amici e per la quale partecipa attivamente al volontariato cittadino che mira alla valorizzazione e salvaguardia della storia e delle memorie, avendo forti sentimenti per le tradizioni e al contempo intrattiene rapporti con l’estero e con il resto dell’Italia anche nel quadro dell’attività turistica.