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USA, 280 miliardi di dollari per fabbricare chip e affrancarsi dalla Cina

(Adnkronos) - Dopo l’Europa anche gli USA cercano di liberarsi dalla scarsità di semiconduttori

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato una spesa pubblica pari a 280 miliardi di dollari per potenziare la fabbricazione interna di semiconduttori e poter competere con la Cina per la costruzione di device tecnologici, in modo da liberarsi dalla crisi di approvvigionamento che negli ultimi mesi ha attanagliato il settore tecnologico colpendo le industrie di auto, computer, videogiochi, elettrodomestici e molto altro. Approvata con 64 voti contro 33, la spesa pubblica arriverà alla firma di Biden entro la fine di questa settimana. Il Chips and Science Act prevede 52 miliardi di dollari in investimenti sulla produzione di semiconduttori in USA, tax credit di 24 miliardi di dollari per le aziende interessate, e oltre 170 mliardi di dollari in cinque anni per aumentare la produttività degli Stati Uniti in un settore tipicamente dominato dalla Cina. Il senatore Mark Warner ha dichiarato che in questo periodo di tempo verranno aperte tra le 10 e le 15 fabbriche di semiconduttori sul territorio nazionale. La Cina si è detta fermamente contraria alla legge, in quanto tesa ad alimentare la guerra fredda tra i due paesi e scoraggiare lo spirito di collaborazione necessario a uscire dalla crisi di approvvigionamento.

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Redazione Press Italia
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