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Vaiolo delle scimmie, studio Spallanzani: virus in sperma infettivo 20 giorni

(Adnkronos) - Studio pubblicato su Lancet

I ricercatori dell’Istituto nazionale per le malattie infettive (Inmi) Spallanzani di Roma hanno pubblicato uno studio su ‘Lancet Infectious Diseases’ in cui hanno verificato che il virus del vaiolo delle scimmie “rimane a lungo nello sperma” fino a circa 20 giorni dall’insorgenza dei sintomi “e non solo come Dna ma con la presenza viva di particelle virali con una capacità infettante” dimostrando così la natura di malattia a trasmissione sessuale.

Questo risultato fa seguito al lavoro dei ricercatori dell’Istituto, sempre sul Monkeypox, che ha portato all’identificazione dei primi casi italiani e pubblicato sulla rivista del Centro europeo per il controllo delle malattie Eurosurveillance, e al primo sequenziamento di Monkeypox virus in Italia, che ha dimostrato l’appartenenza di questo virus al ceppo responsabile dell’attuale diffusione internazionale.

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